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Politica | 13 agosto 2025, 13:29

Lavoro, Italia tra le ultime in Europa per durata della vita lavorativa: CNA Imperia lancia l’allarme

Solo 32,8 anni contro i 37,2 della media UE. Vazzano: “Serve un patto territoriale per l’occupazione giovanile, le microimprese sono la chiave per il ricambio generazionale”

Luciano Vazzano

Luciano Vazzano

La durata media della vita lavorativa in Italia resta tra le più basse d’Europa: 32,8 anni, contro una media UE a 27 Paesi di 37,2 anni. Peggio di noi solo la Romania. Lo rileva CNA Area Studi e Ricerche nel rapporto “Demografia, occupazione e previdenza - L’Italia nel contesto europeo”.

In testa alla classifica l’Olanda (43,8 anni), seguita da Svezia (43) e Danimarca (42,5). Tra i Paesi a noi più simili, la Germania arriva a 40 anni, la Francia si ferma alla media europea, mentre la Spagna raggiunge i 36,5 anni. In Italia la quota di occupati tra i 15 e i 24 anni è solo il 4,7%, meno della metà rispetto alla Germania (10,1%) e alla Francia (9,1%).

Il nodo per la previdenza e l’economia locale

“Questa tendenza – commenta Luciano Vazzano, Segretario CNA Imperia – non è solo un problema previdenziale. È un campanello d’allarme per il nostro tessuto produttivo: se i giovani entrano tardi nel mondo del lavoro, il ricambio generazionale rallenta e le imprese rischiano di non trovare le competenze di cui hanno bisogno. In una provincia come la nostra, con un’economia basata su micro e piccole imprese, turismo, artigianato e filiere locali, la carenza di giovani è una criticità doppia: produttiva e sociale.”

Micro e piccole imprese: porta d’ingresso per i giovani

Secondo CNA, le microimprese – quelle con meno di dieci addetti – sono il segmento che più investe sui giovani. In Italia, il 22,4% dei dipendenti di queste realtà ha meno di 30 anni, contro appena il 12% nelle grandi imprese.

“Ad Imperia – prosegue Vazzano – questo significa che i settori dell’artigianato alimentare, della nautica, dell’edilizia qualificata, della manutenzione e della meccanica possono e devono essere il trampolino per l’ingresso delle nuove generazioni. Ma serve un impegno comune: istituzioni, scuole, centri per l’impiego e associazioni devono costruire un patto territoriale per l’occupazione giovanile, con incentivi mirati e percorsi formativi collegati alle reali esigenze delle imprese.”

Proposte e osservazioni locali

  • Alternanza scuola-lavoro rafforzata: più ore in azienda per studenti degli istituti tecnici e professionali.
  • Borse-lavoro provinciali per neo-diplomati e neo-laureati, con contributo pubblico e tutoraggio aziendale.
  • Orientamento precoce: iniziative nelle scuole medie per far conoscere mestieri e opportunità nel territorio.
  • Incentivi per le assunzioni under 30 nelle micro e piccole imprese locali.

Conclusione di Vazzano:
“CNA Imperia è pronta a fare la propria parte. Chiediamo che la questione dell’accesso dei giovani al lavoro diventi prioritaria nell’agenda provinciale e regionale. Perché investire nei giovani significa garantire futuro e sostenibilità alle nostre imprese, e quindi a tutta la comunità.”

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