In vista dell'annunciata redazione del nuovo PUC di Bordighera, la sezione di Italia Nostra del Ponente Ligure (INPL) offre un contributo propositivo e collaborativo, mettendo a disposizione le competenze e le sensibilità maturate in anni di osservazione e tutela del patrimonio paesaggistico e architettonico della città, e affinate dal continuo confronto con consulenti esperti e con le attività nazionali di Italia Nostra.
"Come previsto dalla normativa vigente - sottolinea Italia Nostra - e in linea con le esperienze più virtuose di pianificazione partecipata, riteniamo fondamentale che, già nelle fasi preliminari del processo, vengano ascoltati e coinvolti i portatori di interesse locali: associazioni, ordini professionali, esperti, e cittadini attivi. Tale coinvolgimento trova fondamento in principi di trasparenza e partecipazione sanciti dalla Convenzione di Aarhus (1998) e recepiti dalla normativa italiana ed europea. Il Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 50/2016) e le Linee guida dell'ANAC promuovono forme di coinvolgimento strutturato degli stakeholder nella definizione di strumenti di pianificazione e trasformazione del territorio. Un PUC è molto più di uno strumento tecnico: è un atto culturale e politico che orienta le scelte future su territorio, paesaggio, abitare, lavoro, mobilità, e risorse ambientali. Per questo chiediamo che il Comune attivi fin da subito strumenti di confronto strutturati, trasparenti e accessibili. In numerosi Comuni italiani sono già stati avviati percorsi di co-progettazione urbana: tavoli tematici, forum civici, laboratori partecipativi che hanno arricchito le scelte delle Amministrazioni. In quest'ottica, il nostro intento è di offrire suggerimenti in tempo utile, nella convinzione che un confronto aperto e informato migliori la qualità e la legittimità del PUC".
A titolo di esempio, ecco alcune direttrici di riflessione che INPL desidererebbe proporre:
• l'elaborazione di un piano del verde urbano coerente, sistemico, e funzionale all’emergenza climatica;
• il censimento aggiornato e accessibile del patrimonio architettonico e botanico di pregio;
• l'individuazione di criteri per una rigenerazione urbana che tuteli l'identità storica e morfologica della città, nell’ottica che la conservazione non è immobilismo, ma progetto;
• attenzione critica al futuro del Litorale nel rispetto di natura e paesaggio;
• definizione di linee guida per l'arredo urbano, la segnaletica e i percorsi pedonali;
• una visione equilibrata del rapporto tra turismo e residenza, tra costa e collina, tra costruito e paesaggio.
"Siamo pronti - termina Italia Nostra - a condividere materiali, esperienze e competenze, e a collaborare attivamente con l'Amministrazione, gli uffici tecnici e i consulenti incaricati. Nello spirito di dialogo e collaborazione che da sempre contraddistingue la nostra associazione, auspichiamo che il percorso verso il nuovo PUC possa avvenire nel rispetto dei diversi punti di vista presenti in città, nella ricerca costante di un equilibrio tra sviluppo, identità e tutela".














