Il Comune di Santo Stefano al Mare ha avviato ufficialmente la procedura pubblica per il riordino delle concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo, con particolare riferimento alla gestione degli stabilimenti balneari. L’obiettivo è quello di garantire una maggiore trasparenza, aprire alla concorrenza e favorire un utilizzo delle aree costiere che risponda a un “più rilevante interesse pubblico”, in linea con le normative europee e nazionali.
Il nuovo disciplinare, approvato con deliberazione comunale e allegato alla documentazione ufficiale, definisce i criteri per la selezione delle domande e punta a valorizzare l’esperienza professionale dei candidati, l’attenzione alla riqualificazione delle strutture esistenti, la capacità di offrire servizi accessibili e la disponibilità a investire in progetti sinergici con il territorio. Saranno considerati elementi premianti l’impegno verso l’accessibilità per le persone con disabilità, l’inclusione sociale, l’innovazione tecnologica e la promozione dell’occupazione giovanile, con preferenza per l’assunzione di personale under 36.
Le domande potranno essere presentate da persone fisiche, imprese, società o consorzi, anche in forma di raggruppamento temporaneo, a condizione che rispettino tutti i requisiti di capacità giuridica, professionale, tecnica ed economica. Ogni soggetto potrà concorrere a una sola concessione per evitare situazioni di monopolio sul territorio comunale.
Le istanze dovranno essere inviate entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso, completa di tutta la documentazione tecnica, progettuale ed economica richiesta. Tra gli obblighi figurano il pagamento dei diritti di segreteria (400 euro), la presentazione di un piano economico-finanziario certificato (salvo per le richieste con durata pari a 5 anni), un cronoprogramma dettagliato degli interventi, e la dichiarazione di coerenza con la pianificazione urbanistica e paesaggistica vigente.
La durata della concessione sarà stabilita in base all’entità degli investimenti proposti e potrà variare da un minimo di 5 a un massimo di 20 anni. Per favorire la trasparenza e garantire la parità di trattamento, le istanze saranno pubblicate integralmente, salvo eccezioni motivate da esigenze di riservatezza, all’albo pretorio, sul sito istituzionale del Comune e sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.
Il rilascio del titolo concessorio sarà inoltre subordinato alla regolarità nei pagamenti dei canoni demaniali e delle imposte regionali. In caso di investimenti già effettuati da precedenti concessionari, il disciplinare prevede anche la possibilità di richiedere un indennizzo, se non si potrà più concorrere alla stessa concessione.
Con questa iniziativa, il Comune intende promuovere uno sviluppo turistico più sostenibile e inclusivo, assicurando al tempo stesso una maggiore qualità dell’offerta balneare e una gestione più trasparente del patrimonio costiero pubblico.














