Un pomeriggio di scienza e riflessione, quello che si è appena concluso nella sala dei Martedì Letterari di Sanremo, dove il professor Giovanni Covone, docente di Astrofisica e Cosmologia all’Università Federico II di Napoli, ha accompagnato il pubblico in un vero e proprio viaggio tra le stelle e i pianeti extrasolari. L’incontro è stato organizzato in occasione del 400° anniversario della nascita di Giovanni Domenico Cassini, in collaborazione con il Comitato Nazionale Cassiniano, il Comune di Perinaldo, il Liceo Cassini e l’Unesco di Sanremo.
Al centro del pomeriggio, il saggio divulgativo di Covone “Altre Terre. Viaggio alla scoperta di pianeti extrasolari” (Harper Collins), che ha stimolato il pubblico con domande affascinanti: esistono altri mondi abitabili? Qual è il futuro dell’uomo nell’universo? E soprattutto: siamo davvero soli nel cosmo?
“Siamo una specie unica, su un pianeta raro. Siamo capitati qui per un accidente cosmico, ma sarebbe un peccato sprecare questa fortuna nell’autodistruzione, senza darci il tempo di capire un po’ di più del teatro sul quale stiamo recitando la nostra piccola parte, senza averne compreso la trama e il significato”, ha ricordato Covone, citando uno dei passaggi più suggestivi del suo libro.
L’incontro ha proposto un percorso che unisce scienza e filosofia: dai primi tentativi dell’uomo di osservare il cielo a occhio nudo, fino alle moderne missioni spaziali e ai telescopi più avanzati. Il professore ha raccontato anche la sua esperienza diretta come membro dell’equipe della NASA che, nel 2019, ha contribuito alla scoperta del pianeta TOI-700d, un ipotetico gemello della Terra, seppur a distanze siderali. Una scoperta che, come ha sottolineato Covone, serve soprattutto a farci apprezzare quanto il nostro pianeta sia unico e prezioso.
Nel dialogo con il pubblico, il docente ha illustrato alcuni dei più straordinari scenari cosmici: stelle che brillano cento volte più del Sole, mondi con oceani di lava, piogge di roccia fusa e calotte ghiacciate spesse chilometri. Una panoramica che, se da un lato alimenta la nostra sete di scoperta, dall’altro ci invita a riflettere sulla fragilità e sul valore della Terra.
L’appuntamento odierno ha riscosso grande interesse e partecipazione, con un pubblico numeroso e attento che ha seguito con curiosità ogni passaggio del viaggio tra “altre Terre” e nuove frontiere dell’astrofisica. Un evento che ha confermato, ancora una volta, la capacità dei Martedì Letterari di portare a Sanremo pensatori e scienziati capaci di stimolare nuove visioni e domande.
























