In un pomeriggio carico di emozione, il Casinò di Sanremo si è trasformato in un palcoscenico di speranza, riflessione e armonia. Protagonisti della scena i bambini del Plesso scolastico 'Borgo G. Rodari' di Sanremo , capaci con la loro voce di regalare al pubblico una performance che va oltre la semplice esecuzione musicale: 'Le impronte del cuore' non è solo un concerto, a un viaggio, un racconto in musica che attraversa i temi più profondi della nostra epoca.
Attraverso un repertorio scelto con cura, i piccoli cantori hanno dato voce alla fragilità e preziosità della pace, alla tristezza e alle ombre dolorose della guerra, alla migrazione e alle sue storie fatte di speranza e ricerca. Ogni brano, interpretato con straordinaria sensibilità, ha segnato il cuore degli spettatori, lasciando quell’impronta indelebile che il titolo stesso evocava. L’energia e la purezza delle voci infantili hanno reso ogni tema ancora più intenso, trasformando il concerto in un ponte tra le generazioni, tra passato e presente, tra sogno e realtà. In un mondo spesso segnato da conflitti e divisioni, la corale ha saputo offrire una visione di unità, invitando il pubblico a riflettere e a lasciarsi guidare proprio da quelle “impronte” che ci indicano il cammino.
A conclusione i bambini hanno cantato 'Nel blu dipinto di blu' di Domenico Modugno un inno alla gioia alla libertà e alla bellezza dei sogni rinnovato dall'energia e dall'entusiasmo dei bambini. L'applauso caloroso e prolungato ha suggellato l’emozione collettiva, confermando che la musica, soprattutto quando nasce dal cuore, può davvero lasciare un segno indelebile.















