Una nostra lettrice, Luisa Pedrini, ci ha scritto a nome suo e della sua famiglia, che frequenta Sanremo da più di 60 anni prima in albergo e in affitto e poi in un appartamento di proprietà acquistato più di 50 anni fa.
“Abitiamo quasi al fondo di via Padre Semeria e, purtroppo come immagino tutti sappiano, le costruzioni fatiscenti alla Foce sono più di una oltre ai rivi sporchi e puzzolenti che arrivano fino al mare. I progetti presentati e mai realizzati sono stati numerosi e ormai l’abbandono regna sovrano e con esso l’odore sgradevole che si sente passando nelle vicinanze di questi luoghi oltre alla vista di macerie, vetri rotti, erba incolta e rifiuti. Vorremmo sapere se esiste un progetto di recupero di questa zona di Sanremo e quale sia, se esiste, il motivo per cui si sia aspettato tanto a riqualificare questa parte di città forse abitata per lo più da proprietari di seconde case piuttosto che da sanremesi. Anche gli addobbi per il festival arrivano fino alla statua della primavera della passeggiata Imperatrice senza coinvolgere mai la zona Foce. Eppure noi paghiamo regolarmente le tasse e non ci sentiamo affatto cittadini di serie B. Quali provvedimenti si pensa di prendere in merito?”

















