Anche Wimbledon, il torneo più blasonato e indipendente del mondo del tennis, è stato costretto a fare marcia indietro dopo le dure prese di posizione degli anni passati (sia riguardo la questione sanitaria, che a seguito della guerra scoppiata in Ucraina): i campi in erba più famosi del mondo, quelli su cui sono andate in scena migliaia di sfide indimenticabili e anche la partita più lunga di tennis di sempre, non hanno potuto esimersi da cambiamenti che sarebbero stati eresie fino a poco tempo fa.
E così, l’All England Law Tennis Club ha dovuto accettare “quello che fanno tutti” e fare dietro-front sulla decisione di escludere i tennisti russi e bielorussi dalla competizione come invece hanno fatto nel 2022 andando controcorrente; i tennisti parteciperanno come atleti neutrali, ma ci saranno. Le parole del presidente Ian Hewitt (al suo ultimo Wimbledon come presidente, al suo posto poi ci sarà Deborah Jevans) nascondono una certa delusione per una politica evidentemente non in linea con quanto annunciato in passato.
Non solo: alcune novità sono state introdotte anche per quanto riguarda il tennis giocato. Alla fine dello scorso anno era stata annunciata una modifica alla ferrea regola dell’abbigliamento bianco, con la possibilità per le tenniste di indossare pantaloncini di colore medio/scuro. La proposta avanzata dalla WTA è stata dunque confermata; restano ferme le regole già in vigore per l’utilizzo di altri indumenti e accessori. Insomma, ci saranno tante novità da dover seguire, ma gli appassionati di tennis si chiedono andando a caccia di notizie riguardo le ultime statistiche legate alle scommesse su Wimbledon: chi sono i favoriti del torneo londinese?
Da Djokovic al “nostro” Berrettini: i nomi da tenere d’occhio
La disamina non può che partire dal nome di Novak Djokovic, che resta il favorito anche in una stagione - almeno la terza in fila - in cui tra infortuni, problemi legati a pandemia, squalifiche e vaccini, il suo calendario continua a essere altalenante non tanto e non solo per le scelte fatte da lui. Il risultato è che il campione serbo continua a essere uno dei principali indiziati per la vittoria finale a Wimbledon, anche se gli anni passano e la condizione fisica potrebbe non essere più quella di un tempo. Chi invece non vede l’ora di spiccare il volo e prendersi l’ennesima consacrazione di un destino che pare già segnato è Carlos Alcaraz - l’altro grande nome che punta al successo finale del torneo londinese.
Resta in forse la presenza di Rafael Nadal invece - martoriato dagli infortuni e costretto a non scendere in campo neanche a Parigi nel suo “giardino di casa” - lasciando così spazio ad altri potenziali protagonisti. Uno che ci farebbe molto piacere tornare in grande spolvero? Sicuramente Matteo Berrettini, che a Wimbledon nel 2021 ha raggiunto l’apice della sua carriera conquistando la finale e che in questa stagione sta patendo ogni genere di problema fisico, tecnico e in parte anche mentale - schiacciato da un’annata che non sembra mai andare per il verso giusto. Wimbledon è l’occasione ideale per invertire la rotta: potrebbe davvero funzionare.

















