A pochi metri è stato inaugurato da poco il ‘Tempio Crematorio’, un’area che oltre a offrire un servizio importante per Sanremo e per l’intero ponente ligure ha consentito, con l’intervento del privato, di riqualificare la zona, da tempo preda del degrado.
Ma, purtroppo, a due passi il cimitero di Valle Armea è nel degrado più totale. Incuria, mancanza di manutenzione e probabilmente anche un po’ di assenza delle Istitutuzioni, si sentono e soprattutto si vedono. La vegetazione ha preso da tempo il sopravvento e i lavori iniziati qua e là, sono fermi chissà da quanto tempo.
In chiave vegetazione i viali dove si trovano le tombe sono ormai invasi da cespugli e, in taluni casi, anche da vere e proprie piante che andrebbero estirpate. In alcuni luoghi del camposanto i pini marittimi hanno preso il sopravvento e non sono poche le cadute di chi va a trovare i propri congiunti scomparsi.
Alcuni proprietari delle tombe sono spesso costretti a intervenire privatamente per pulire le stesse o le zone circostanti, per evitare pericoli durante le visite. Una situazione di degrado che si ripete in quasi tutto il cimitero, a replicare purtroppo quella del Monumentale alla Foce.
Quanto sta accadendo all’interno dei due camposanti matuziani è grave ed è davanti agli occhi di tutti da anni ma, le pieghe economiche del Comune e le crisi dettate da Covid e guerra non aiutano di certo palazzo Bellevue, sempre alle prese con i classici salti mortali per trovare soldi per sistemare le ‘magagne’ della città.
Ma, effettivamente, il degrado nei due cimiteri cittadini deve essere affrontato. Alla Foce esiste un’area nuova, dove sembra di essere in un altro luogo, decisamente più curato mentre le zone più vecchie sembrano campi di guerra appena bombardati. In Valle Armea la situazione è identica o quasi ma, pur condannandole entrambe, siamo certi che non siano di facile soluzione.
(Nella gallery la situazione dei due cimiteri)


















































































