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Cronaca | 05 agosto 2022, 18:35

Raccolta dei rifiuti nel comprensorio intemelio: ieri la riunione ma sono tante le perplessità dei sindaci

In particolare quelli dell'entroterra che non vedono di buon occhio il porta a porta. A Pigna serie di abbandoni e discariche, Trutalli "Ora montiamo 5 impianti di videosorveglianza"

Raccolta dei rifiuti nel comprensorio intemelio: ieri la riunione ma sono tante le perplessità dei sindaci

Riunione interlocutoria ma situazione molto difficile nel comprensorio intemelio, per la raccolta dei rifiuti dei 18 comuni. Sono molte le lamentele dei Comuni, soprattutto quelli più piccoli dell’entroterra.

Ieri è stato semplicemente fatto il punto della situazione ed è stato spiegato che il Consiglio di Stato ha rimandato la discussione del ricorso presentato dalla Docks Lanterna al 24 novembre. Una situazione che andrà a pesare decisamente sull’appalto scattato il 1° maggio e che sarebbe dovuto andare a regime, con il sistema del ‘porta a porta’ dal 1° settembre. Una data che, secondo i ben informati, sarà impossibile da rispettare, sia per la scarsa informazione fatta che per il mese di agosto in corso, nel quale molti sono in ferie. Dalle vallate sono state evidenziate ieri molte lamentele per alcuni disservizi, che verranno discussi nel prossimo incontri.

Da Soldano il Sindaco Isio Cassini ha detto: “Ci siamo visti perché dovevamo, ora ci vedremo poi entro la fine di settembre per fare il punto della situazione. Ci sono dei comuni che sono più in crisi con gli ingombranti, mentre da noi il servizio non è peggiorato. Attendiamo con tanta pazienza che parta il nuovo appalto con le ‘eco isole’ e con l’eventuale aumento della raccolta differenziata. Siamo al 35% e dobbiamo arrivare al 60-65% per evitare sanzioni. Prima il nuovo appalto va a regime e meglio è per tutti”.

Alcuni sindaci hanno anche già lamentato l’eventualità del porta a porta: “Servirebbe fare delle isole ecologiche con il codice a barre – sostiene il primo cittadino di Pigna, Roberto Trutalli – ma, al momento non sono nemmeno stati cambiati i cassonetti senza pensare alle ‘campane’ per il vetro e la pulizia dei bidoni. Al momento ci è stata concessa solo una raccolta degli ingombranti in più al mese, altrimenti sarebbero stati invasi i boschi”.

Un altro problema riguarda i bidoni e i miasmi che si producono: “Ora saremo costretti alla derattizzazione, perché sono moltissimi i topi che, ovviamente, sono attirati dalla sporcizia. Da tre mesi mando report regolari per le mancanze che abbiamo, come ad esempio quelle del cartone la cui raccolta non avviene correttamente”.

Ora Pigna, ma anche altri comuni, si stanno attrezzando con le telecamere di sorveglianza: “Siamo allo stremo – termina Trutalli – come ad esempio al bivio di Gouta, dove vengono abbandonate tonnellate di spazzatura e non voglio pensare cosa si trova sulla Provinciale. Dobbiamo evitare che materiale inquinante finisca nei torrenti e l’ho sostenuto anche nel corso dell’ultima riunione. Registriamo molti reati ambientali, che rischiano di compromettere il corso di un intero torrente e ora allestiremo 5 punti di videosorveglianza perché non se ne può più”.

Trutalli ha addirittura evidenziato l’abbandono di mobili, pochi giorni fa sul Rio Carne: “Ci siamo ritrovati un intero salotto, quando a cento metri c’è il centro di raccolta per gli ingombranti. E’ vergognoso!”

Carlo Alessi

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