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Cronaca | 03 agosto 2022, 19:11

Bordighera: rischio sociale per i giovani, fino a fine settembre divieto di vendere alcolici da asporto in tutta la città

Sarà vietato tenere in mano, in qualunque contenitore, bevande alcoliche di qualunque gradazione, con esclusione del consumo effettuato all’interno dei pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione

Bordighera: rischio sociale per i giovani, fino a fine settembre divieto di vendere alcolici da asporto in tutta la città

Stop alla vendita di bevande alcoliche da asporto in tutta la città di Bordighera per gli esercizi di vicinato o misti sia di media che di grande struttura, ma anche laboratori artigianali presenti su tutto il territorio della città delle palme.

Il divieto è scattata ieri sera e sarà attivo tutte le sere, dalle 22 alle 7 del mattino successivo, fino al 30 settembre. Vale anche per tutti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle zone di: piazza Eroi della Libertà, via Roma, corso Italia, all’interno e davanti al Palazzo del Parco (via Vittorio Emanuele fra via Roma e via Sant'Antonio), nell’area del Porto, nell’area della Pineta (zona Marabuto), alla Spianata del Capo, Belvedere del Carillon, in via Libertà, presso tutti i giardini pubblici e sulle spiagge, alla rotonda di Sant’Ampelio e zone limitrofe e tutto il Lungomare.

In queste zone sarà vietato tenere in qualunque contenitore bevande alcoliche di qualunque gradazione, con esclusione del consumo effettuato all’interno dei pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione, rispettando i limiti normativi. La multa è fissata in 100 euro ed previsto anche il sequestro amministrativo delle bevande con immediata distruzione della stessa.

La decisione è stata presa dal Sindaco, a salvaguarda dell’incolumità pubblica e l'integrità fisica della popolazione ma anche per garantire la sicurezza urbana. “E’ compito sempre più prioritario dell'Amministrazione Comunale – viene evidenziato dal Sindaco - porre in essere azioni dirette ad assicurare una serena e civile convivenza dei cittadini, nonché regolare i comportamenti al fine di tutelare la tranquillità sociale e la qualità di della vita degli stessi”

La decisione è stata presa anche in considerazione del fatto che, il consumo di bevande alcoliche è in significativo aumento soprattutto tra gli adolescenti, con il rischio di gravi alterazioni e danni fisiologici in breve tempo (ad esempio tra i giovanissimi il cosiddetto ‘binge drinking’) comportando gravi conseguenze sia sul comportamento sociale, sia nell’ambito della sicurezza pubblica che in quello sanitario.

Il fenomeno del consumo di alcolici da parte di minorenni assume, in particolare durante il periodo estivo, una rilevanza tale da poter destare allarme sociale, in relazione alla facilità di acquisto da parte di minori negli esercizi.

Carlo Alessi

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