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Attualità | 16 luglio 2022, 07:11

Turismo ad Arma di Taggia: dopo un giugno ottimo, luglio fatica "Mancano i francesi, il Covid pesa e la situazione autostrade non aiuta"

Il punto è che negli alberghi così come nelle seconde case o sulle spiagge mancano i turisti.

Arma di Taggia

Arma di Taggia

Per gli operatori del turismo, nel luglio di Arma di Taggia manca qualcosa: i francesi ma non solo. Dagli albergatori agli stabilimenti balneari passando per i rappresentanti del mondo del commercio e della ristorazione il parere è unanime. 

"Giugno è stato eccezionale e pensavamo che potesse andare bene anche luglio, invece, non è stato proprio così - ci racconta Alessio Contoli in merito alla situazione delle prenotazioni nelle strutture alberghiere in gestione dalla sua famiglia sulla costa armese - Ci aspettavamo più francesi considerando che ieri era la loro Festa Nazionale e c'erano tutte le premesse per fare ponte. Ormai il grosso del movimento e delle prenotazioni si concentrano sul weekend, manca sempre più il soggiorno lungo anche dei clienti storici a fronte invece di un turismo 'mordi e fuggi'.  Stanno aumentando in modo importante anche le disdette legate al Covid che come sappiamo sta girando molto. Per quanto riguarda agosto, il grosso del lavoro si concentrerà a metà mese. Non sta andando bene come l'anno scorso". 

Sulle spiagge di Arma la situazione non migliora con molti ombrelloni che in settimana rimangono chiusi. "Ahimè siamo in linea con le due estati del periodo covid - analizza Patrizia Lerda, storica operatrice del settore balneare - Questo luglio è piuttosto scarico, eppure le premesse iniziali viste a giugno ci  avevano fatto ben sperare. Ci sono meno francesi rispetto agli anni scorsi ma bisogna anche dire che noi riempiamo tanti posti anche grazie a loro che sono soprattutto turisti di giornata. Abbiamo ancora dei posti su inizio e fine agosto ma il grosso del lavoro si concentrerà intorno a ferragosto. In questo momento stiamo pagando lo scotto del Covid, sono tante le famiglie che sono ovviamente costrette a disdire perchè si positivizzano. Meno attenzioni e restrizioni fanno si che il virus abbia ripreso a girare e questo sta incidendo". 

C'è di più, secondo Raffaella Panizzi, presidente del consorzio spiagge Armesi. Un minor afflusso turistico è legato a tematiche regionali che vanno ad incidere poi sulla riviera dei fiori così come sul singolo operatore. "C'è un grosso problema di immagine per la Liguria di ponente: i cantieri sulle nostre autostrade e quindi i collegamenti con Piemonte e Lombardia. Poi a questo si aggiunge anche il discorso delle ordinanze legate alla siccità. Restituiscono una immagine che non incentiva la gente a mettersi in viaggio. Parlando con i tanti operatori delle spiagge della nostra costa si registra un 50% degli ombrelloni sfitti e il problema non sono i prezzi. Su Arma di Taggia, sono equi, più bassi rispetto alla media nazionale e spesso il privato fa pagare meno di una libera attrezzata. Non viene nemmeno messa in dubbio la qualità dell'offerta. Le spiagge armesi per fortuna hanno una tradizione decennale. Ogni operatore si impegna di stagione in stagione per offrire un livello molto al di sopra di quanto si possa trovare in altre località più di massa". 

Il punto è che negli alberghi così come nelle seconde case o sulle spiagge mancano i turisti. "...anche nei ristoranti la situazione è questa. - precisa Massimo Giuffra, rappresentante locale della Confcommercio - Ci sono in generale poche persone e meno rispetto al passato. Sui francesi, ieri doveva esserci un pienone che non c'è stato. Per i turisti italiani ancora una volta paghiamo il peso della viabilità autostradale castrata dai cantieri così come i rincari della benzina. Diciamo che tutto questo blocca. Un indice ce lo offrono ad esempio i ristoratori che coprono bene il primo turno ma fanno fatica ad esempio a farne un secondo o un terzo. Succede così che la serata possa finire già alle 22. Il sentire generale è che ci siano anche meno turisti delle seconde case, una fetta davvero importante per il turismo di Arma di Taggia, questo nonostante un luglio ottimo dal punto di vista meteorologico. Per gli operatori l'unica è sperare in agosto ma abbiamo imparato che il grosso del lavoro si concentrerà nella settimana di Ferragosto, tra venerdì 12 e fino a domenica 21 e solo in pochi casi fino a domenica 28. Poi a quel punto la stagione sarà finita". 

Stefano Michero

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