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Attualità | 14 giugno 2026, 15:47

Sanremo, riconsegnata la Cappella del Santissimo Crocifisso: si chiude una pagina di storia e di comunità

Dopo oltre sessant’anni di devozione e vita parrocchiale, i locali tornano ai Fratelli Maristi: dolore e rammarico tra i fedeli per una chiusura mai spiegata. La comunità, ringrazia Alpini, Rangers d'Italia e Protezione Civile per il supporto nello sgombero dei locali

Si è conclusa nella mattinata di ieri, con la consegna delle chiavi a Mons. Angelo Di Lorenzo, parroco della Parrocchia Nostra Signora degli Angeli, la lunga e dolorosa vicenda che ha portato alla cessazione delle celebrazioni religiose presso la Cappella del Santissimo Crocifisso di via Duca degli Abruzzi a Sanremo.

La cappella, che per oltre sessant'anni ha rappresentato un punto di riferimento spirituale per il quartiere e per numerosi fedeli devoti a San Giuda Taddeo, è stata riconsegnata completamente sgombra da panche, arredi, statue, suppellettili e beni mobili che negli anni erano stati donati e custoditi dalla comunità.

La riconsegna dei locali è avvenuta a seguito della cessazione delle celebrazioni religiose e della conseguente restituzione dell'immobile alla proprietà dei Fratelli Maristi. Rimane tuttavia il rammarico di molti fedeli che, pur prendendo atto delle decisioni assunte, non hanno mai ricevuto una spiegazione diretta sulle motivazioni che hanno portato alla cessazione delle funzioni religiose e alla disdetta del comodato d'uso che consentiva l'utilizzo della cappella.

Una situazione che ha generato profonda tristezza e commozione in una comunità che per decenni ha sostenuto la cappella non solo spiritualmente ma anche materialmente, facendosi carico delle spese di manutenzione, degli arredi e della cura quotidiana del luogo di culto.

Particolarmente toccante è stato lo svuotamento dei locali, reso possibile grazie all'aiuto generoso di volontari e associazioni che hanno risposto all'appello della comunità. Un sincero ringraziamento viene rivolto agli Alpini, ai Rangers d'Italia e alla Protezione Civile dei Volontari AIB San Bartolomeo, che con disponibilità, spirito di servizio e sensibilità hanno contribuito a liberare i locali e a mettere in sicurezza gli arredi e i beni appartenuti alla cappella.

Un gesto concreto che testimonia come attorno a questa piccola realtà religiosa si fosse sviluppata negli anni una vera comunità fatta di amicizia, solidarietà e fede condivisa.

Oggi la cappella viene restituita vuota, ma nessuno potrà cancellare il ricordo delle celebrazioni, delle preghiere, delle grazie ricevute e dei momenti di fraternità vissuti al suo interno. Rimane la memoria di una comunità che per oltre sessant'anni semplice ma profondamente radicata nel cuore di tante persone.

Per molti fedeli non si chiude soltanto un edificio, ma una pagina importante della storia spirituale del quartiere e della città di Sanremo.

Roberto Pecchinino

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