Premio alla carriera, oggi pomeriggio al Teatro del Casinò di Sanremo per il Prof. Francesco Sabatini, linguista, filologo e lessicografo italiano, presidente onorario dell'Accademia della Crusca, di cui è stato presidente dal 2000 al 2008, e professore emerito dell'Università degli studi Roma Tre. Il riconoscimento è stato assegnato nell'ambito del Premio Letterario Internazionale Casinò di Sanremo 'Antonio Semeria' che ha scelto le terne finaliste che si presentano davanti alla Giuria popolare e successivamente verrà decretata la classifica finale.
"Una grande soddisfazione e anche una sorpresa, ha dichiarato il Prof. Sabatini al nostro giornale. Sanremo per me non è protagonista solo per le glorie della canzone, ma anche perché la Liguria ce l'ho nel cuore. Ho insegnato per 6 anni all'università di Genova e ho avuto allievi come il Prof. Coletti e tanti altri. Sono legato a questa terra. Mi interrogo spesso sulla lingua dei testi delle canzoni presentate al festival. Certamente è stato un veicolo importante della lingua italiana. Si chiamavano 'canzoni' anche le poesie molto dotte ed elaborate dei grandi poeti italiani dal 1200 in poi. Oggi la canzone è certamente un veicolo importante di lingua con tutto quello che porta l'uso attuale da parte di persone molto diverse. Ci sono testi che sono ricchi e produttivi e possono persino funzionare da modelli e testi che rilevano l'uso andante da parte di compositori".
"Sanremo è anche la città di Calvino, una stella in tutto questo firmamento, ha concluso, sia per quello che ha prodotto dando esempio di un uso sciolto, ricco, preciso ed esatto. Uno dei modelli più importanti".
La motivazioni del Premio alla carriera Al Prof. Francesco Sabatini: "per aver ricomposto il Sapere intorno alla lingua non come manifestazione letteraria ma come componente essenziale della potestà comunicativa dell’uomo nella consapevolezza che il linguaggio è dentro di noi in senso fisico e metafisico. Ha saputo trasferire la passione verso la conoscenza che parte e non prescinde da ogni parola che nel suo universo di espressioni di significati e di significanti recita emozioni attraverso molteplici sfumature semantiche. Nella tutela e nella valorizzazione della lingua il prof. Francesco Sabatini ha insegnato la pregnanza di un espressione che avvicina e che esalta la cultura di secoli di vita e di storia, testimoniandone l’ universalità nell’afflato di chi crede profondamente al Sapere come strumento di elevazione della persona e delle comunità".
Il premio, che si onora della presidenza del prof. Stefano Zecchi, e della presidenza del Comitato d’onore del signor prefetto dott. Armando Nanei, è stato intitolato a Antonio Semeria, illustre personalità sanremasca, eccellente professionista, amministratore pubblico, editore, scomparso nel 2011 che nominato presidente del Casinò negli Anni 80, sostenne la nascita dei Martedì Letterari, come prosecuzione de “I Lunedì letterari” di Luigi Pastonchi. Semeria promosse le iniziative culturali ben conscio di come la Casa da Gioco dovesse tutelare e conservare la sua eredità e la sua immagine di salotto letterario internazionale e centro ludico.
La giuria popolare ha decretato la vittoria di Nicola Sguera con la silloge “Spes contra spem” per la sezione 'poesia' e Paola Maccario con “I migranti del tempo, per la sezione Narrativa Inediat”.
Queste la graduatoria finale della sezione 'Poesia Inedita':
Nicola Sguera con la silloge 'Spes contra Spem' (Benevento)
Stefano Baldinu con la silloge 'Storie' (San Pietro in Casala Bologna)
Nunzio Festa con la silloge 'Piantine' (La Spezia)
Per la sezione Narrativa Inedita:
Paola Maccario 'I migranti del tempo' (Prelà)
Agnese Berardini 'Storia d’amore di una famiglia' (Montesilvano - Pescara)
Tiziana Piro 'L’elisir del dott. Fred Kilder' (Francavilla - Brindisi)
Le opere vincitrici verranno pubblicate dalla Casa Editrice De Ferrari editore.
Menzione per la sezione 'Poesia' a Daniela Burò Ghiglione per la silloge 'Colori Veri' e per la sezione 'Narrativa' a Pier Paolo Neggia per l’opera 'Cronache della transizione'.
Questi i primi sei racconti scelti per la sezione calviniana, che andranno a formare l’antologia dedicata al centenario calviniano che verrà editata nel 2023. ( Quattro liguri):
- Athena Barbera con “Samoha”
- Fulvio Belmonte con “Il sentiero che supera il crinale”
- Marco Candida con “La tela bianca” (Tortona)
- Daniele Naselli con “Dall’alba al tramonto”
- Giacomo Revelli con “Il migliore dei sentieri”
- Pasquale Vitaliano con “Una passeggiata” (Bari)
“La cerimonia del nostro Premio Letterario - sottolinea il consigliere del Cda del Casinò di Sanremo Dott.sa Barbara Biale - ci emoziona sempre. E’ il momento del confronto la sintesi di un percorso di opus letterario che abbiamo condiviso con tanti scrittori e poeti. Questa edizione è stata ancor più coinvolgente perché abbiamo nel nostro albo d’onore il nome del prof. Francesco Sabatini, presidente emerito della Crusca, vessillo della miglior tradizione linguistica italiana, una vicinanza che ci onora, che ci fa ancor più apprezzare la bellezza delle nostre parole, anche di un linguaggio che evolve ma che non dimentica le sue radici. Ringrazio tutti i componenti del Comitato d’onore, il prof. Stefano Zecchi, il signor Prefetto Armando Nanei, della giuria tecnica di quella popolare per la passione con cui hanno partecipato e partecipano a questo evento, augurando ai vincitori e ai finalisti i migliori risultati a cui aspirano".
La cerimonia di oggi è stata moderata dal giornalista, saggista e scrittore Mauro Mazza, con l’apporto di Carlo Sburlati, Matteo Moraglia e di Marzia Taruffi. Sono state anche presentate le terne finaliste della sezione Inediti. Per i volumi e i saggi delle sezioni Editi la data di scadenza per la consegna è fissata da bando al 30 giugno.






















































































