I fondi PNRR sono l'unica soluzione per risolvere il rebus delle ex Caserme Revelli a Taggia. Sia maggioranza che opposizione concordano sulla tematica che è stata oggetto di approfondimento a margine della discussione sul Piano Triennale delle Opere Pubbliche (Ne avevamo parlato QUI), presentato dall'assessore Espedito Longobardi e approvato nel corso dell'ultimo consiglio comunale.
Da anni il compendio delle Caserme versa in pessime condizioni a causa dell'assenza di una programmazione economicamente sostenibile. Il problema è proprio questo, i fondi necessari per integrare funzioni e servizi. Un primo passo avanti arriverà grazie alla Provincia con la futura costruzione del nuovo istituto Alberghiero (LINK), posizionato alle spalle dell'attuale edificio scolastico esistente, occupando il campo da calcio.
Per le ex Caserme, l'amministrazione comunale del sindaco Mario Conio punta a qualcosa di più e per questo guarda ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la realizzazione di un asilo nido comprensoriale e di un palazzetto dello sport che prenda il posto dell'attuale palestra. Per il gruppo consigliare de Il Passo Giusto, si poteva osare di più.
"Perchè siamo così distanti su alcune posizioni? - si chiede il consigliere Mario Manni dai banchi della minoranza - Il PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la R di ripresa presuppone finanziamenti di opere che aiutino la ripresa. Opere che movimentino l'economia. Il primo progetto partito sul suolo italiano è per l'alta velocità, aiuta sicuramente l'economia e si pone un obiettivo concreto. Da parte dell'amministrazione non vedo interventi verso quella R di ripresa, parliamo di turismo, infrastrutture, comunicazioni. Sento parlare di un nuovo asilo nido alle caserme in un contesto demografico che propende più verso la Rsa, circa il 30% della popolazione della provincia di Imperia è ultrasettantenne. Che senso ha fare un asilo nido qui, dove abbiamo problemi demografici?"
"Da parte nostra c'è grande attenzione ai fondi PNRR dove la parte pianificatoria è in mano al Ministero. - replica il sindaco Conio - Sono loro che danno la scaletta e i tempi delle misure finanziarie. A noi la bravura di farci trovare pronti. Il segreto in questo momento è di avere le idee chiare su che cosa fare nelle porzioni in città. Per questo c'è grande attenzione sull'area delle ex Caserme Revelli. Mai come oggi c'è la tangibile possibilità di avere finanziamenti per sviluppare un'area che altrimenti con fondi pubblici propri sarebbe impossibile da portare avanti".
"L'asilo nido comprensoriale, diventa funzione che il nostro gruppo ha posto con consapevolezza. - aggiunge il primo cittadino - Da una parte c'è il finanziamento per l'Istituto Colombo, c'è la nuova scuola Alberghiera, stiamo proponendo un ulteriore tassello scolastico con un asilo nido che si rivolge alla valle e ai comuni limitrofi ed è questo lo spirito dare servizi ai territori. Sono usciti bandi PNRR sulle funzioni scolastiche accessorie, conosciamo tutti le condizioni vetuste della palestra nell'area delle Caserme e per questo abbiamo presentato un altra richiesta per un palazzetto dello sport che ha velleità scolastiche ma si vuole aprire anche al territorio comunale. C'è visione ma in questo momento stanno cadenzano dal governo i canali dove andare a colpire".
Entrambe le parti concordano sulla necessità di accedere ai fondi PNRR per dare un futuro concreto alle Caserme. Quello su cui differiscono le posizioni di maggioranza e opposizione, riguarda la progettualità. Un passaggio spiegato dal capogruppo de Il Passo Giusto, il consigliere Roberto Orengo: "PNRR è un treno che passa e non torna più. Ricordo di aver proposto di spostare le scuole dal viale della Palme alle ex Caserme Revelli. Queste unite a un nido avrebbero avuto un senso. Pensare solo a un asilo nido nelle ex Caserme Revelli, mi sembra che sia una mancanza di programmazione su quell'area dove oggi non sappiamo ancora cosa verrà fatto".
"Il PNRR ci permette di pensare più in grande. Anche oltre a un asilo nido. - prosegue Orengo - Una progettualità più ampia. Dire chiaramente vogliamo che la città vada in quella direzione. Se ci farò l'asilo comprensoriale, le dinamiche della città cambieranno e un indomani ci chiederemo perchè non ho fatto anche le altre scuole qui".
"Spendiamo 3milioni di euro circa per la nuova scuola nel viale delle palme, 2.7 milioni circa per rendere la scuola più sicura (la Scuola Pastonchi, nel viale delle Palme, sempre tramite fondi PNRR, ndr) da un punto di vista antisismico, perchè questi soldi non sono stati messi tutti insieme per usarli nelle Caserme tenendo conto dell'asilo nido? - si chiede Orengo che poi conclude - Ci può essere una visione maggiore, differente e magari migliore. Qui sulle caserme c'è bisogno di una progettazione visto che ci troviamo di fronte a un compendio di 66mila mq, una delle aree più importanti di tutto il Comune".














