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Eventi | 30 novembre 2021, 07:21

Al Teatro Ariston Luca Ammirati riceve l'abbraccio della sua Sanremo per la presentazione de “L'inizio di ogni cosa” (Foto e Video)

Ieri sera al Roof la presentazione del suo nuovo libro edito dalla prestigiosa Sperling & Kupfer

Le immagini della presentazione

Le immagini della presentazione

Dopo presentazioni in tutta Italia, pubblicazioni anche oltre i confini nazionali e una meritata ribalta sui principali media del Paese, per Luca Ammirati è arrivato il momento di ricevere l'abbraccio e l'applauso della sua Sanremo.
Ieri sera nella sala Roff del Teatro Ariston è andata in scena la presentazione del sui nuovo libro “L'inizio di ogni cosa” edito dalla prestigiosa Sperling & Kupfer. Un racconto che si snoda tra le vie di Sanremo e i vicoli di Bussana Vecchia alla ricerca di risposte che solo il fascinoso borgo degli artisti può dare.

Per Ammirati è stata anche la giusta consacrazione di fronte al pubblico di casa, quella Sanremo che l'ha visto crescere come studente del Liceo 'Cassini' e che ora lo vede spiccare il volo come uno degli autori di punta del panorama nazionale.

L'intervista

La presentazione

Luca Ammirati (Sanremo, 1983) è responsabile interno della sala stampa del Teatro Ariston, dove ogni anno si svolge il Festival della canzone italiana. Scrittore ed ex assessore alla cultura del comune di Perinaldo, ha fatto il suo esordio nella narrativa con Se i pesci guardassero le stelle, tradotto e pubblicato anche in Germania e Austria, presentato in giro per l’Italia riscuotendo il consenso dei lettori e dei librai. L’inizio di ogni cosa (Sperling & Kupfer) è il secondo romanzo che ne conferma il talento narrativo, ospitato al Tg5, Tg2, Mattino Cinque e Radio Rai1.

La trama
Tommaso credeva di avere dei punti fermi nella vita: il tranquillo lavoro come professore di liceo; una compagna su cui contare, Irene; i suoi romanzi preferiti, di cui ama trascrivere gli incipit sulla Moleskine arancione che porta sempre con sé. Finché una sera, a una festa, la sospetta confidenza tra Irene e un nuovo collega e il logorante litigio che ne segue fanno vacillare ogni sua certezza. Così, quando la mattina dopo lei parte per un viaggio di lavoro, Tommaso rimane da solo a Sanremo, in preda ai dubbi sul loro rapporto, su se stesso e la sua vita. I giorni lontano da Irene gli serviranno a capire che non può controllare la tempesta che ha dentro, per superarla deve passarci in mezzo. Prima l’imbattersi in una serie di quadri raffiguranti un misterioso volto femminile, poi l’incontro con una donna del suo passato: la vita sembra prendersi gioco di lui, ma lo conduce in un posto magico sulle colline sanremesi, Bussana Vecchia, un paese semidistrutto da un terremoto e ripopolato da una comunità di artisti. Quel luogo sulle colline, che è stato capace di andare oltre la fine, insegnerà a Tommaso che solo accettando il nostro passato possiamo camminare verso il futuro: come dopo un terremoto, quando qualcosa finisce, è lì che tutto comincia.

Pietro Zampedroni

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