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Cronaca | 24 novembre 2021, 07:14

Ventimiglia: centro di accoglienza per migranti, dall'opposizione pareri positivi e ora si attende il via libera

Sulle tempistiche, al momento nessuno si è ancora espresso ma, ovviamente, sono in molti a sperare che si possa fare davvero presto.

Ventimiglia: centro di accoglienza per migranti, dall'opposizione pareri positivi e ora si attende il via libera

Dopo la visita del Prefetto Michele Di Bari, che per la terza volta è stato nella città di confine per trovare una soluzione in merito alla situazione migranti e alla possibilità della realizzazione di un nuovo centro di accoglienza, è stato deciso, dopo aver esaminato il sito indicato dal Comune come luogo idoneo alla costruzione dello stesso, che il nuovo complesso sorga in zona Rio Sorba a 3 chilometri dalla frazione di Mortola, in direzione confine di Stato.

La notizia è stata accolta con favore anche da esponenti dell'opposizione che, accordo in linea di massima con l'idea del progetto. Del centro migranti si parla praticamente da sempre nella città di confine, ovvero da quando è stato chiuso quello sul Roya, che era stato aperto nel pieno dell’emergenza. Da mesi, seppur con numeri inferiori al periodo, nella città frontaliera si ammassano spesso migranti che, nella speranza di superare il confine, cercano conforto e, purtroppo, attirano anche la criminalità.

"Sono favorevole al centro dall'inizio – ha detto Gabriele Sismondini - da due anni chiedo e mi impegno affinchè si possa fare una cosa del genere. Devo solo effettuare un sopralluogo per vedere se è la soluzione migliore o no. E’ positivo che l'amministrazione si sia attivata per l'apertura del centro perché è necessario e perché lottiamo con la delinquenza in centro composta da delinquenti che sfruttano i migranti veri e propri. Quelli che vediamo in giro - continua - non sono tutti migranti, ma persone che si approfittano di loro. Se noi riuscissimo a dare un aiuto concreto ai reali bisognosi, forse gli episodi di delinquenza andrebbero scemando, perché queste persone avrebbero dei punti di riferimento istituzionali dove chiedere informazioni, poter mangiare qualcosa, capire qual è la loro situazione politica, quali diritti hanno, se possono chiedere asilo e fare dei documenti. Ad oggi questa questione non esiste, quindi - conclude - un centro è necessario anche per combattere la criminalità al centro della città".

"In linea di massima esprimo un commento sicuramente positivo – ha detto Massimo D'Eusebio di Alternativa Intemelia - perché è ovvio che serviva da quando l'hanno chiuso, anche se ho qualche piccolo dubbio sulla collocazione del centro e sulla sua capienza. Io non sono nell'Amministrazione, quindi, non so quali siano le regole per far entrare i migranti. Non sono sicuro del luogo: mettendolo fuori città potrà dare meno ‘disturbo’ alla maggior parte dei ventimigliesi, ma in quella zona si dovrebbero fare gli oneri a scomputo per il Principe e non vorrei che fosse un qualcosa di momentaneo che. Tra due anni si dovranno togliere, per poi farci le famose opere, la scuola e il parcheggio. 100-150 posti mi sembra un po’ pochi, secondo me dovrebbero essere 400 o almeno trovare una zona in grado dove accoglierne di più. Bisogna anche vedere come lo si gestirà e dobbiamo prevedere che nei prossimi dieci anni continueranno ad arrivare migranti. Serve una struttura stabile, visto che con il riscaldamento globale e le siccità in Africa i profughi continueranno ad arrivare”.

Sulle tempistiche, al momento nessuno si è ancora espresso ma, ovviamente, sono in molti a sperare che si possa fare davvero presto. Sul piano politico anche nella maggioranza le posizioni si sono notevolmente ammorbidite sulla costruzione del centro e, ormai mancano solo poche conferme sulla possibilità di poterlo aprire nella città di confine.

Diego Lombardi

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