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Politica | 27 settembre 2021, 12:53

Sanremo: il Tenco torna all’Ariston, Biancheri lancia l’appello al governo “Assurdo che un teatro da 2 mila posti possa avere solo 480 spettatori”

Gli organizzatori sono al lavoro per fare in modo che ci sia la possibilità di portare la capienza all’80%

Alberto Biancheri, sindaco di Sanremo

Alberto Biancheri, sindaco di Sanremo

Il Premio Tenco si appresta a tornare nella sua ‘casa’ naturale: il Teatro Ariston. Ma fa i conti con le norme stringenti che, al momento, limitano notevolmente l’accesso del pubblico. L’Ariston ha una capienza di 2 mila spettatori ma, se resteranno in vigore le attuali regole, ne potrà ospitare al massimo 480 per l’evento in programma dal 21 al 23 ottobre prossimi.

Lo ha sottolineato con forza il sindaco Alberto Biancheri, intervenuto oggi durante la conferenza stampa per la presentazione della 44ª edizione del Premio Tenco. “Per l’ottavo anno manteniamo il nostro impegno anche per gli eventi collaterali, questa 44ª edizione ha un patrimonio artistico eccezionale - ha dichiarato Biancheri - deve essere un Tenco conosciuto anche al di fuori della nostra città e per questo sono in contatto con la Rai, è inammissibile che non si facciano delle riprese. L’anno scorso è stato fatto un piccolo passo, ma anche questa edizione deve avere una visibilità”.
E poi il sindaco ha puntato il dito contro le norme attualmente in vigore: “Da questo Tenco può nascere un messaggio, in base alle normative all’Ariston ci saranno 480/500 posti e penso che sia incomprensibile. Usciamo da una stagione estiva con un più 20% rispetto a due anni fa. Credo che anche dal Tenco debba nascere una sensibilizzazione per tutto il mondo dello spettacolo. Assurdo che un teatro da 2 mila persone ne possa ospitare 480. Auspico un segnale dal governo”.

È bello pensare al Tenco come un momento in più verso la normalizzazione con parametri diversi rispetto a quelli di oggi - ha aggiunto Giuseppe Faraldi, assessore a Turismo e Manifestazioni del Comune di Sanremo - mi piace sottolineare l’impegno dell’amministrazione per una manifestazione così importante. È la chiusura dell’anno dopo le manifestazioni estive e un segnale verso le categorie e le attività. Bello organizzare qualcosa che ci porti tutti insieme a riempire un teatro, andare avanti e non fermarsi a una limitazione”.

Pietro Zampedroni

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