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Politica | 13 settembre 2021, 11:47

Ventimiglia: Confesercenti punta il dito contro l'amministrazione “Non ci sentiamo tutelati”

“Ora incontriamo il “nuovo” assessore al commercio guardando al futuro con grande preoccupazione”

Sergio Scibilia, presidente di Confesercenti Ventimiglia

Sergio Scibilia, presidente di Confesercenti Ventimiglia

Confesercenti, durante la crisi dell’amministrazione comunale di Ventimiglia, è rimasta alla finestra, come spettatore neutrale, ma oggi che si è conclusa con un ridistribuzione delle deleghe agli assessori, chiediamo di pensare di nuovo al lavoro”. Così interviene Confesercenti in merito alla crisi che per alcune settimane ha interessato l'amministrazione comunale di Ventimiglia.

Chiusa questa parentesi, siccome la città non si è potuta fermare, non si è fermata l’epidemia, non si è fermato il fenomeno del degrado sociale e lo stato di insicurezza in città, l’isolamento della Val Roya, i danni della tempesta Alex, gli operatori economici hanno bisogno di maggiore governabilità, di maggiori risposte alle croniche problematiche di questa città - aggiungono da Confesercenti - in rappresentanza di diverse categorie, abbiamo chiesto un incontro urgente con il nuovo assessore al commercio Simone Bertolucci, delega che ha aggiunto a quelle del turismo e manifestazioni che già esercita dall’inizio del mandato per chiarire diversi punti. Dopo lo “schiaffo” ricevuto dal Consiglio Comunale con la pratica della nuova Coop in via Tacito, la Confesercenti e’ molto vigile sul futuro commerciale della città”.

Non ci sentiamo tutelati - interviene Sergio Scibilia, presidente cittadino di Confesercenti - da questa amministrazione comunale, che non ha assolutamente preso in considerazione le osservazioni da noi presentate, che ha stabilito un “grave” principio che le norme urbanistiche, la pianificazione commerciale possono essere modificate con una semplice “monetizzazione “, oneri in cambio di nuove superfici commerciali e ha altre frecce nell’arco pronte a colpire il cuore della nostra rete commerciale. Ci ha poi amareggiato l’indifferenza totale rispetto alle posizioni assunte da entrambi le associazioni di categoria. Poi sommiamo un’estate turistica con il freno tirato, con pochi eventi , poche manifestazioni, nessuna promozione turistica, il tutto giustificato dalla pandemia, ma non in sintonia con i calendari degli altri Comuni della nostra provincia. Quindi passata la crisi, ora incontriamo il “nuovo” assessore al commercio guardando al futuro con grande preoccupazione , ma con la consapevolezza che questa città stia perdendo tante occasioni di rilancio e noi non siamo disposti a prendere altri schiaffi”.

C.S.

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