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Attualità | 18 maggio 2021, 12:19

Sanremo: il Comune chiude il rendiconto 2020 con un disavanzo di 5,5 milioni, il 31 maggio la pratica passerà in consiglio comunale

L’assessore Rossano: “Chiudiamo in maniera migliorativa perché ci portiamo dietro il disavanzo 2019 e scendiamo”

Sanremo: il Comune chiude il rendiconto 2020 con un disavanzo di 5,5 milioni, il 31 maggio la pratica passerà in consiglio comunale

È tempo di discussione sul bilancio di esercizio 2020 e sul preventivo 2021 che il prossimo 31 maggio approderanno all’analisi e alla votazione del consiglio comunale.

Questa mattina la prima commissione, presieduta dal consigliere comunale Marco Viale, ha preso in analisi il rendiconto 2020 che si chiude con un disavanzo di 5 milioni e 520 mila euro. “Evitando allarmismi fare un passo al 31 dicembre 2019 - ha commentato l’assessore al Bilancio, Massimo Rossano - avevamo chiuso il rendiconto 2019 con un disavanzo tecnico di 7,8 milioni di euro poi spalmato su 15 anni con la cifra annuale di 518 mila euro. Oggi chiudiamo in maniera migliorativa perché ci portiamo dietro il disavanzo e scendiamo, ci portiamo dietro il fardello del 2019”.

Il risultato di amministrazione positivo lordo ammonta a 48 milioni e 106 mila euro così suddiviso: 38 milioni 365 mila per avanzo accantonato (quasi 38 milioni per il fondo svalutazione crediti di dubbia esigibilità poi altri fondi esigui tra cui la perdona delle società partecipate, contenziosi e altri accantonamenti), 14,5 milioni per avanzo vincolato per diverse finalità di legge, 756 mila euro per l’avanzo destinabile a investimenti e, infine, il disavanzo di 5 milioni e 520 mila euro.

La domanda arrivata in discussione dal consigliere Roberto Rizzo (M5S) è chiara e precisa: “In che condizioni è, quindi, il Comune di Sanremo?”.
L’elemento positivo è che da un disavanzo tecnico 2019 di 7,8 milioni si è passati a un disavanzo di 5,5 milioni, abbiamo fatto un grande salto per la copertura del nostro disavanzo che avevamo già programmato con una copertura di 518 mila euro per 15 anni - ha risposto l’assessore Rossano - ci sono state delle difficoltà per chiusura dell’esercizio 2021 ma siamo riusciti a ottenere un pareggio. Oggi noi siamo in deficit di ristori, abbiamo ottenuto 9 milioni e 360 mila euro dei quali 2,2 milioni vengono incanalati nell’esercizio 2020, ma lo Stato ha ‘accorciato’ a 5,3 milioni”.

Pietro Zampedroni

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