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Attualità | 26 marzo 2021, 10:19

Sanremo: il mondo dei matrimoni scende in piazza “Vogliamo una data certa per ripartire” (Foto e video)

In piazza Colombo la manifestazione di Confesercenti per il mondo delle imprese legate al wedding

Le immagini da piazza Colombo

Le immagini da piazza Colombo

Con l’emergenza covid i matrimoni non si sono fermati, ma si è fermato il mondo legato al wedding. Le cerimonie sono cambiate, senza i numeri di prima e con pochi intimi è impossibile tenere in piedi un sistema che si basa su celebrazioni che si basano proprio su questi assembramenti che chissà quando potremo tornare a vivere.

Il grido d’aiuto del mondo delle imprese legate ai matrimoni si è fatto sentire questa mattina in piazza Colombo con la manifestazione organizzata da Confesercenti con rappresentanti anche da altre città d’Italia. La richiesta è chiara: una data certa per la ripartenza dei matrimoni.

Molte le domande poste dagli operatori del settore: “Perché le crociere sì e i matrimoni no? Perché si sta uccidendo il comparto e la filiera del matrimonio italiano? Perché non stabilire il numero degli invitati in proporzione alla capienza ed estensione delle strutture ricettive come suggerito nei nostri protocolli? In questi protocolli, inoltre, si prevede anche la necessità di effettuare un tampone nelle 48 ore precedenti la cerimonia, tampone da estendere a tutti gli ospiti con il conseguente azzeramento di qualsiasi rischio. Il comparto non accetta più di restare in silenzio. Le nostre aziende erano sane prima di tutte queste discutibili restrizioni”. 

Gli operatori ritengono insufficienti anche gli aiuti ricevuti e quelli previsti dal decreto legge n° 41 del 22 marzo: “Su questo chiediamo un correttivo: qualche migliaio di euro non possono compensare oltre un anno di crisi. Siamo qui tutti insieme per dire basta. Vogliamo una data certa per ripartire e aiuti concreti da determinarsi in proporzione alle effettive perdite di fatturato su base annua 2020/2021; tutto questo per rilanciare un settore che era in crescita nel periodo pre-covid e che ora è distrutto. Migliaia di aziende sono ora in liquidazione o prossime al fallimento in un crescendo che certamente proseguirà̀ nei prossimi mesi se non verrà fornita un'immediata data di ripartenza. Il fatturato del comparto dipende da una lunga programmazione che viene svolta in previsione di una data, mancando la quale avremo come risultato certo quello di andare incontro a un ulteriore anno di fatturato a ‘zero euro’, con conseguenze ancora più drammatiche rispetto al 2020 e fallimento di tutta la filiera”.

La Confesercenti lancia un grido d’allarme di tutto il comparto con dati che rivelano l'importanza del comparto: 90.000 aziende e partite iva; 1.000.000 di lavoratori regolarmente assunti e 150.000 lavoratori stagionali; 83% di occupazione femminile; 60 miliardi di giro d'affari complessivo tra indotto primario e indotto complessivo 183.000 spose iscritte su piattaforma on line accreditata che stanno attendendo una data certa e continuano a procrastinare; calo di fatturato medio del comparto intorno all’85%; calo matrimoni nel 2020 è stato di circa 80% per quelli religiosi (dati istat del 18 febbraio 2021); il comparto wedding/cerimonie/event è uno dei pochi che supporta il prodotto Made in Italy e dunque il manifatturiero italiano.

Pietro Zampedroni

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