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Festival di Sanremo | 04 marzo 2021, 17:40

“Non pratico le televisioni, non le vedo” il candore creativo di Gio Evan al 71° Festival di Sanremo

“Sono contento di essere molto debole, qualcuno deve pur farlo”

Gio Evan a Sanremo

Gio Evan a Sanremo

In un fiume di parole Gio Evan racconta se stesso, la sua spiritualità, a poche ore dall'esordio sul palco del 71° Festival di Sanremo.
Sono spirituale anche quando lavo i piatti”e la sua personale idea del mondo. Quasi incontenibile, inarrestabile parla a ruota libera: “Scrittura prima di tutto è pensiero, io vado molto veloce e ho bisogno di fare operazione di rimembranza per salvare qualcosa”.

Racconta la difficoltà dell’attesa dell’esibizione in coda alla puntata: “Prima di salire sul palco mi sono detto goditi il panico - e ancora - da ieri ero antipaticissimo e mi sono messo in punizione da solo”. Svela la parte distruttiva di sé che non gli permette di essere felice.

Chi sale sul palco ha solo il dovere di essere felice, ma noi non siamo così liberi ci sono delle piccole guerre interiori” aggiunge.
Per la serata delle  cover lo vedremo interpretare “Gli anni” degli 883 con Erminio Sinni, Elena Ferretti, Gianni Pera e Ann Harper di The Voice Senior. Una scelta singolare che viene motivata dal cantante umbro di adozione: “Mi piacerebbe avere come ospiti delle persone vere, non avevo voglia di confrontarmi con le grandi star, volevo persone segnate dalla vita, ferite, un po’ come me”.

Pietro Zampedroni

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