Torna il Festival di Sanremo, torna la gara canora più famosa d’Italia e tornano anche le pagelle di SanremoNews.
Come ogni anno abbiamo dato i voti alle esibizioni dei big, tra conferme, delusioni e qualcuno rimandato al prossimo ascolto.
Arisa “Potevi fare di più”: canta il dolore della fine di un amore con potenza e delicatezza, come sempre sa lasciare il segno. Voto 7,5
Colapesce e Dimartino “Musica leggerissima”: portano all’Ariston una leggera spensieratezza in chiave anni ’80, i palati più fini si aspettavano di più, ma la sentiremo tanto in radio. Voto 7
Aiello “Ora”: tanta foga per un risultato finale che lascia a dir poco a desiderare. Rischia di rimanere un pezzo per soli fan. Voto 5,5
Francesca Michielin e Fedez “Chiamami per nome”: brano nato per essere una hit e non è detto che non ci riesca. Così come è nato per vincere il Festival e non è detto che non ci riesca. Voto 6,5
Max Gazzè e la Trifluoperazina Monstery Band “Il farmacista”: tra Frankenstein Junior e Rocky Horror Picture Show un viaggio nel suo consueto mondo onirico e visionario. Giocoso, mai banale. Voto 7,5
Noemi “Glicine”: al primo ascolto sembra brano classico sanremese (anche troppo), ma senza il mordente che ci aspetta da lei. Rimandata a mercoledì. Voto 6
Madame “Voce”: non si snatura, si adatta a un mondo più grande di lei ma che veste con naturalezza. Ascolto dopo ascolto piacerà sempre di più. Voto 7,5
Måneskin “Zitti e buoni”: nel panorama ‘pop’ sanremese sembrano alieni, giocano un altro campionato. Performance da stadio, pezzo da togliere il fiato. Voto 8
Ghemon “Momento perfetto”: brano pieno, ricco, strutturato e studiato. Forse un po’ complesso per la platea sanremese, ma arriverà con gli ascolti. Voto 7
Coma_Cose “Fiamme negli occhi”: citando Pier Pardo verrebbe da dire ‘qualità!’, ma anche tenerezza, sintonia, delicatezza e un ritornello che resta in testa. Un orecchio a testo, poi, che non guasta mai. Voto 7
Annalisa “Dieci”: senza infamia e senza lode, non resta impressa ma non fa girare dall’altra parte. Voto 6
Francesco Renga “Quando trovo te”: sempre Renga, tanto Renga, forse anche troppo Renga. Esibizione di qualità, ma manca quel qualcosa che lo differenzi da sé stesso. Voto 6,5
Fasma “Parlami”: non ci siamo, l’utilizzo smodato dell’autotune non può portare alla sufficienza un brano che già in partenza ha scarsa personalità. Voto 5,5


























































