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Attualità | 26 novembre 2020, 14:52

"Custode di cipolle antiche e piante misteriose": l'evoluzione di Marco Damele, agricoltore e scrittore botanico

Ha deciso di orientare l'azienda sulla biodiversità vegetale

"Custode di cipolle antiche e piante misteriose": l'evoluzione di Marco Damele, agricoltore e scrittore botanico

Marco Damele, giovane imprenditore agricolo di Camporosso in provincia di Imperia, ha un passato glorioso e ricco di soddisfazioni nel mondo della floricoltura del ponente ligure. Dai premi nazionali e internazionali ricevuti per la sua coltivazione di verde ornamentale e dopo un lungo e intenso avanzamento professionale alla guida dei giovani agricoltori, ha sviluppato la sua azienda puntando sulle antiche varietà vegetali, studiando e reintroducendo una vecchia e storica cipolla, la cipolla egiziana ligure (Allium cepa viviparum) che, per via della moda, dei gusti e della richiesta di mercato si erano letteralmente persa la memoria.

Un contadino moderno, un custode di biodiversità che ha deciso di guardare al futuro aprendo l'azienda a nuove forme di tutela botanica e storica del territorio organizzando, alternando alla coltivazione, anche incontri e conferenze in giro per l'Italia per promuoverla. Ciò che si sta verificando oggi nella mente di Marco non nasce da idee azzardate, ma è progetto imprenditoriale nato 6 anni fa, anni trascorsi a studiarne caratteristiche e proprietà anche con collaborazioni che vanno fuori del confine nazionale, è un fenomeno spontaneo di centinaia di agricoltori in tutta Italia che decidono di abbracciare una nuova via dell’agricoltura che vede nella biodiversità la strada per ridare nuova linfa al settore agro-floricolo e sulla cui origine non è difficile accordarsi nel guardare alla terra con uno slancio che è simile ad una gioia liberatrice.

Verrebbe da dire dai fiori alle verdure, che rappresenta semplicemente un ritorno ideologico alle origini, una nuova frontiera dell'agricoltura ligure, mirata ad una promozione anche fuori della regione, per proseguire sulla strada della valorizzazione di un prodotto che viene giornalmente ricercato e apprezzato da migliaia di ortisti, vivai, garden e ristoranti. I risultati ci sono e la produzione in costante aumento ne è la conferma (la produzione aziendale supera i cinquantamila bulbi l'anno), ma devono tradursi in una valorizzazione culturale ed economica di tutto il comparto. 

"Recuperare, salvare e rilanciare la coltivazione di piante antiche e sconosciute, è diventata un'opera imprescindibile, ma se vogliamo lasciare alla pianta un futuro sicuro, bisogna studiare anche i benefici alla salute che questo bulbo è capace di darci, collaborando con istituti di ricerca e facendola conoscere a tutti. La nostra agricoltura deve evolversi abbracciando le tradizioni. Ci siamo resi conto che è importante parlare di tutela dei semi e biodiversità, ma è fondamentale che questi prodotti siano anche presenti nelle nostre cucine e apprezzati da chi li consuma. La migliore forma di salvaguardia per l’agricoltura è proprio quella di promuoverla attraverso l'alimentazione, con ricette che parlino di stagionalità dei prodotti, biodiversità, Km 0 e fantasia”. 

Marco Damele, scrittore, imprenditore botanico e tecnico biologico e di Camporosso in provincia di Imperia. Per Edizioni Zem ha scritto nel 2017 e 2019 insieme alla giornalista Irina Reydes i libri 'La cipolla Egiziana' e 'Una storia di agrobiodiversità del Ponente Ligure', nel 2018 la sua prima raccolta di ricette vegetariane intitolata 'Cucinare la Cipolla Egiziana' nel 2019 il 'Breviario di Agricoltura, biodiversità e tradizioni contadine' e appena pubblicato 'Il Giardino della Biodiversità' dedicato a Libereso Guglielmi.  

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