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Attualità | 02 novembre 2020, 07:11

Sanremo: vendite di crisantemi sui prezzi dello scorso anno, ma la produzione è calata del 20% per i timori del Covid

Per il futuro c’è preoccupazione per i prossimi mesi, esclusivamente per le vendite all’estero dove i fiori partono a gennaio. Il 90% della produzione locale è infatti destinata a paesi stranieri e, quindi, c’è un po’ di timore per la stagione del reciso.

Sanremo: vendite di crisantemi sui prezzi dello scorso anno, ma la produzione è calata del 20% per i timori del Covid

“Il mercato dei fori ha allestito aperture straordinarie nei giorni precedenti e, infatti, lavorando con l’ingrosso già da mercoledì c’erano molti meno commercianti. Senza dimenticare che, a settembre, pubblichiamo le aperture festive, quindi da lunedì e mercoledì le vendite si sono concluse”. Questa la risposta del Direttore del Mercato dei Fiori di Valle Armea a Sanremo, Franco Barbagelata, ad alcuni nostri lettori che ci hanno interpellato per la chiusura dello stesso durante il weekend in corso, a pochi giorni dalla ricorrenza dei morti.

Buone notizie invece sui prezzi di questo autunno, anche se coltivazione e domanda erano inferiori rispetto allo scorso anno. I crisantemi sono stati venduti intorno ai 70 centesimi allo stelo, in linea con i 65/70 dello scorso anno. La vendita da deposito è sullo stesso livello del 2019 mentre dal plateatico sono state fatte vendite sul 20% in meno dello scorso anno, per la mancata programmazione dei floricoltori per il Coronavirus.

Secondo la stima del Mercato dei Fiori, infatti, quest’anno la produzione di crisantemi è inferiore rispetto allo scorso anno e, sicuramente, tutto è dovuto al timore delle eventuali mancate vendite proprio per l’insorgenza del Covid.

Per il futuro c’è preoccupazione per i prossimi mesi, esclusivamente per le vendite all’estero dove i fiori partono a gennaio. Il 90% della produzione locale è infatti destinata a paesi stranieri e, quindi, c’è un po’ di timore per la stagione del reciso. In Francia i prezzi stanno calando perché ovviamente con il lock down gli acquisti stanno andando verso il basso. Rimane da capire cosa accadrà nei prossimi mesi, sia per l’evolversi del virus che per l’economia in genere.

Carlo Alessi

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