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Politica | 30 ottobre 2020, 10:40

Imperia: Consiglio comunale di ieri, 'Imperia di Tutti' sulla trasformazione dell'Università

"Il desolante ultimo posto della nostra provincia nel rapporto residenti-laureati è un motivo in più per insistere in questo senso. Abbiamo quindi votato a favore della pratica, auspicando che questo sia il primo passo di un percorso di consolidamento e rinnovamento della realtà universitaria imperiese”.

Imperia: Consiglio comunale di ieri, 'Imperia di Tutti' sulla trasformazione dell'Università

“Ieri sera in un’assise comunale tenutosi con le modalità della videoconferenza causa l’emergenza Covid 19, si è anche parlato dell’Università di Imperia. All’ordine del giorno la trasformazione della società di promozione dell’Università in Fondazione di Partecipazione (Fondazione P.U.PO.L.I.)”.

Interviene in questo modo Roberto Saluzzo, capogruppo di ‘Imperia di Tutti Imperia per Tutti’, dopo il Consiglio comunale di ieri. “Imperia di tutti – prosegue - è da sempre favorevole a una realtà Universitaria degna di questo nome e pienamente inserita nel territorio. Il desolante ultimo posto della nostra provincia nel rapporto residenti-laureati è un motivo in più per insistere in questo senso. Abbiamo quindi votato a favore della pratica, auspicando che questo sia il primo passo di un percorso di consolidamento e rinnovamento della realtà universitaria imperiese”.

“Nel mio intervento ho chiesto anche altre due cose:
- Primo. Che ne è delle promesse di Toti e della sua Giunta? Da Regione, già in una pomposa giunta straordinaria tenutasi nel palazzo della Provincia prima del voto alle comunali  di Imperia si annunciava l’intenzione di acquistare gli immobili del polo imperiese per dare sostegno concreto allo stesso. Promessa immancabilmente rinnovata alla vigilia di ogni appuntamento elettorale incluso quello delle ultime regionali. Fatti per il momento zero.
- Secondo. La realtà universitaria deve senz’altro abbracciare tutto il territorio di ponente ma è evidente che in una città che ogni giorno perde un pezzo di cultura e di economia il polo di via Nizza deve essere salvaguardato e possibilmente ampliato non solo sotto l’aspetto formativo. Allo scopo occorre tenere in considerazione l’immobile ex “igiene” oggi semi abbandonato, anche nell’ottica della creazione di un campus universitario che dia maggior significato a questa realtà. Spero che le risposte arrivino presto e che una volta tanto si traducano in fatti concreti”.

Redazione

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