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Cronaca | 14 ottobre 2020, 07:25

Coronavirus: preoccupazione in Francia, la Costa Azzurra è 'zona rossa' e c'è attesa per il discorso di Macron

Il presidente parlerà stasera. Si parla di coprifuoco notturno e chiusura anticipata dei locali. Timore per test o quarantena per il passaggio ai confini.

Coronavirus: preoccupazione in Francia, la Costa Azzurra è 'zona rossa' e c'è attesa per il discorso di Macron

Questa sera sarà il Presidente Emmanuel Macron, in un discorso ai francesi in diretta televisiva, a sottolineare la gravità della situazione epidemica ed a illustrare le misure emergenziali. Le anticipazioni si rincorrono, si va dal coprifuoco notturno alla chiusura di tutti i pubblici esercizi, dai bar ai ristoranti, alle 23 o a mezzanotte.

La situazione è pesante, con l’infezione che aumenta esponenzialmente, le rianimazioni degli ospedali ormai quasi al limite, il timore che nel breve volgere di poche settimane si debba far ricorso alla solidarietà europea per trovare posti ove ricoverare i malati più gravi. Mentre la situazione nel Sud Est, una delle zone più colpite della Francia, sembra leggermente affievolirsi: sono bastate le parole del Ministro della Salute Olivier Véran che aveva accennato ad una “schiarita” per far diminuire le code davanti ai luoghi ove vengono fatti i tamponi e a Nizza si è scesi da 150 persone a 70 ogni giorno. Segnale questo che dimostra anche quale sia l’apprensione delle persone e quanto sia pressante la ricerca di parole di speranze.

Il bollettino dell'Agenzia Regionale della Salute della Regione PACA, emesso nella serata di ieri é scaricabile sotto. I dati che riporta sono essenzialmente quelli del Dipartimento delle Bouches du Rhone, posto in zona di massima allerta (le Alpi Marittime sono in zona di allerta rinforzata). Per quanto concerne il Principato di Monaco, 5 nuovi casi sono stati registrati ieri, per un totale di 241 dall’inizio dell’epidemia.

Intanto l’Europa sta cercando di trovare una linea comune per definire il transito delle persone e il loro passaggio delle frontiere. L’accordo sarebbe stato raggiunto su una definizione in quattro colori delle regioni europee (rosso, arancione, verde e grigio) che andrebbero a suddividere i territori a seconda del livello di infezione ogni 100mila abitanti, mentre il grigio individuerebbe le aree geografiche i cui dati non sono ritenuti sufficienti o credibili.

La circolazione tra le aree verdi resterebbe libera e senza restrizioni, mentre quelle di persone provenienti dalle aree rossa, arancione o grigia potrebbe essere soggetta a test o quarantena. Al momento tra le zone rosse vi è il Dipartimento delle Alpi Marittime, ma la situazione, che è in peggioramento in tutto il quadrante europeo, è in continua evoluzione.

Nel Dipartimento le persone ospedalizzate a ieri era di 138, con 230 decessi dall’inizio dell’epidemia, dei quali 29 da settembre e 8 dal 1° ottobre: questo fatto giustifica la definizione di area nella quale è applicata un’alerte renforcée con chiusura delle palestre e delle strutture sportive, dei bar a partire dalle 22, il divieto di feste e di assembramenti superiori a 10 persone deciso dal prefetto con una propria ordinanza. Occorrerà ora capire come si evolverà la situazione dopo che il Presidente Macron avrà illustrato le nuove e sicuramente più draconiane misure che l’esecutivo andrà ad imporre.

Queste le cifre della situazione epidemica in Francia al 13 ottobre, così come pubblicate ieri sera dal sito del Ministero della salute.

  • Casi positivi confermati: 756.472 (+ 12.993 nelle ultime 24 ore);
  • Tasso di positività: 12%          
  • Focolai in corso: 1.512 (+ 151 nelle ultime 24 ore) di cui 293 nelle case di riposo;
  • Decessi: 32.933 di cui 22.077 in ospedale (+ 87 nelle ultime 24 ore);
  • Nuovi ricoveri: 5.689 di cui 987 in rianimazione;
  • Dipartimenti in situazione di vulnerabilità elevata: 78 (su 101).

Beppe Tassone

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