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Cronaca | 11 ottobre 2020, 07:11

Olivetta San Michele: Sindaco e residenti ne sono certi "La piena del Roya è dovuta ai lavori nel tunnel del Tenda" (Video)

Biancheri: Si è parlato molto della diga di Casterino ma io penso che non sia stato quello il motivo della straordinaria piena del Roya". Marisa Gastaldi: "La frana alle gole di Paganin di venerdì 2 a mezzogiorno ha salvato almeno 1.000 vite. La colpa è dei lavori al Tenda!"

Olivetta San Michele: Sindaco e residenti ne sono certi "La piena del Roya è dovuta ai lavori nel tunnel del Tenda" (Video)

“Io credo che per il Tenda ci siano delle grosse colpe, per quanto avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Si è parlato molto della diga di Casterino ma io penso che non sia stato quello il motivo della straordinaria piena del Roya. E’ più probabile che sia stato il traforo del Tenda: io non sono un tecnico e non voglio entrare in merito, ma probabilmente è stata chiusa qualche falda acquifera e il Tenda è letteralmente ‘saltato in aria’ creando i problemi che abbiamo visto”.

Sono le parole di un Sindaco che da sempre vive la montagna e la Val Roya, Adriano Biancheri, primo cittadino di Olivetta San Michele, con il quale ieri abbiamo fatto visita al suo paese e le relative frazioni. I residenti ne sono certi “La diga c’entra poco con l’ondata di piena del Roya, anzi sappiamo che, di sicuro, è stata aperta a piccole mandate già da martedì scorso, come da prassi in attesa del maltempo che era previsto”.

Sono dicerie di paese? Non ci sembra visto che in queste montagne tutti sono informati di quanto accade, sia al di qua che al di là del confine. Si profila quindi un nuovo scenario sulle responsabilità di quanto accaduto venerdì notte. Nelle ore immediatamente successive al fatto in molti hanno puntato il dito sulla diga di Casterino e la sua apertura per evitare ancora più pesanti ripercussioni a causa della forte pioggia.

Ma, a questo punto, chissà che il repentino innalzamento del Roya di venerdì 2 ottobre tra le 16 e le 20 non sia da imputare al distacco della montagna sotto il tunnel del tenda? Al momento nessuno ha confermato l’orario preciso del fatto e quindi i punti di domanda rimangono. Rimane quel grafico, pubblicato dal nostro giornale e relativo all’innalzamento del Roya ad Airole, da 1,8 metri a quasi 9, in poco meno di 4 ore. Su questo bisognerà sicuramente lavorare.

Intanto, sempre da un residente (e commerciante) a Fanghetto, la tragedia di venerdì notte poteva essere ancora più drammatica. La conferma ci arriva da Marisa Gastaldi, memoria storica della zona di confine: “Si sono salvate almeno 1.000 persone, per la frana che venerdì 2 a mezzogiorno è scesa nelle gole di Paganin. Le strade sono state chiuse e, per questo non si sono mossi piemontesi e francesi che, probabilmente, avrebbero raggiunto zone poi pesantemente colpite dal Roya”. Quali sono i ricordi degli anni scorsi in relazione alle piene del fiume: “Ho 70 anni e ho visto passare l’acqua sopra il ponte del 1700 di Fanghetto almeno tre volte. Ma non è mai successo che il Roya se lo era portato via, stavolta si. Per me la colpa risiede nei lavori della galleria del Tenda!”

Carlo Alessi

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