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Attualità | 22 luglio 2020, 11:57

Camporosso: l'ordinanza rimane attiva ma fortunatamente l'invasione delle mosche sta calando sul territorio

Probabilmente l’invasione è stata dovuta alle problematiche legate alla concimazione di alcuni terreni agricoli e, in pochi giorni si è proliferata in diverse zone del territorio.

Camporosso: l'ordinanza rimane attiva ma fortunatamente l'invasione delle mosche sta calando sul territorio

E’ già in miglioramento la situazione di Camporosso e dell’entroterra, relativa all’invasione di mosche che si è registrata tra giugno e luglio.

Anche se rimane attiva l’ordinanza emanata ieri dal Sindaco di Camporosso, Davide Gibelli, in materia di igiene e sanità pubblica per la lotta contro la proliferazione delle mosche. Probabilmente l’invasione è stata dovuta alle problematiche legate alla concimazione di alcuni terreni agricoli e, in pochi giorni si è proliferata in diverse zone del territorio.

I fenomeni hanno creato una situazione di grave disagio tra i cittadini e negli ambienti di lavoro, oltre al potenziale pericolo di diffusione di malattie. La lotta contro le mosche e l’ordinanza stessa è da ritenersi preventiva, per un'azione volta a tutelare la salute pubblica e che la stessa va condotta dai soggetti pubblici e privati, per le rispettive competenze. In questi giorni l’Amministrazione ha appurato la necessità di adottare provvedimenti per ridurre, contenere e combattere le infestazioni con azioni di bonifica e pulizia dell'ambiente.

Nell’ordinanza il Sindaco ha imposto, fino al 31 ottobre il divieto di concimare i campi su tutto il territorio comunale con deiezioni zootecniche solide o liquide provenienti da allevamenti avicoli. Inoltre le lettiere degli allevamenti avicoli dovranno essere sottoposte ad adeguato trattamento mentre i cumuli temporanei di reflui zootecnici devono essere coperti con teli impermeabili. Le concimazioni dei campi con sostanze organiche, diverse da quelle provenienti da allevamenti avicoli, dovranno avvenire con l'obbligo del loro interramento.

I proprietari di terreni incolti dovranno periodicamente fare manutenzione tenendoli sempre sgombri da detriti, immondizie ed altro mentre, i titolari di aziende agricole e zootecniche e chiunque allevi animali deve predisporre un piano particolareggiato di lotta contro le mosche. Le multe, per chi non ottempera agli obblighi dell’ordinanza vanno da 25 a 150 per i privati e, da 50 a 300,00 per le aziende.

Carlo Alessi

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