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Attualità | 06 luglio 2020, 07:21

Sagre e misure di sicurezza in valle Argentina: Bianco da Molini di Triora "E' più giusto così, aspettiamo fine agosto"

Il punto con il presidente della ProLoco di Molini di Triora una delle realtà più attive durante l'estate.

Gianluca Bianco, presidente ProLoco Molini di Triora

Gianluca Bianco, presidente ProLoco Molini di Triora

Né sagre né eventi di massa almeno fino a settembre, la Valle Argentina preferisce non correre rischi legati al Covid-19. Sarà un'estate che punterà non tanto sulle manifestazioni quanto sulle attività all'aria aperta, a contatto con la natura, grazie all'immenso patrimonio naturale di questo territorio. 

Oggi le sagre in Liguria si potrebbero svolgere ma sono poche le ProLoco e gli organizzatori che hanno scelto di percorrere questa strada. Ne sanno qualcosa alla ProLoco di Molini di Triora, una delle realtà più attive in questa zona dell'entroterra. "La nostra è prima di tutto una scelta razionale. C'è il problema del virus, non vogliamo che si creino le condizioni per eventuali nuovi contagi. C'è poi anche una questione relativa alle misure precauzionali di sicurezza che andrebbero adottate" - dichiara Gianluca Bianco, presidente della ProLoco molinese. 

"Entrate e uscite separate, distanziamento sociale in coda e ai tavoli, personale che controlli la temperatura all'ingresso e che si occupi di vigilare all'interno. Ci siamo confrontati anche con le altre ProLoco e siamo tutti sulla stessa linea. - aggiunge - Noi abbiamo fatto un calcolo, la nostra area delle feste normalmente potrebbe ospitare almeno 500 persone ma applicando tutte le disposizioni, quest'anno non potremmo accoglierne più di 250. Alla fine considerando che si dovrebbe prendere anche del personale in più per servire meno gente, si rischia di andare fortemente in perdita".    

"Tutto sommato è anche più giusto così. In questo modo i bar e i ristoranti della zona riescono a lavorare meglio. - analizza il presidente - Non dimentichiamo che queste attività sono state chiuse per tanti mesi, non hanno avuto alcun incasso e ora dovranno anche pagare le tasse. Certo, ci dispiace per il paese che almeno fino ad agosto non avrà nessuna festa ma non siamo rimasti con le mani in mano e non potendo organizzare manifestazioni di alcun tipo ci siamo messi a disposizione della comunità aiutandola con del volontariato e nel campo della solidarietà. Poi, per fortuna, siamo riusciti a riaprire sia il campo da tennis che da calcio e questo è già molto".  

L'altra grande incognita riguarda il trittico delle sagre tradizionali di settembre. Badalucco si è vista costretta a rimandare la 50ª edizione della sagra dello stoccafisso al 2021. Invece, a Molini di Triora per la Sagra della Lumaca e a Triora per Fungo nel Borgo, non si parla ancora ufficialmente di rinvio. 

"A Molini di Triora preferiamo aspettare fino a fine agosto prima di prendere qualsiasi decisione sulla nostra storica sagra. Allo stato attuale e se non cambierà qualcosa da parte del Governo, saremo costretti a rinviare anche noi al prossimo anno. Se invece entro la fine dell'estate la situazione migliorerà ulteriormente potremmo pensare di fare una Sagra della Lumaca rivista, magari in versione ridotta rispetto agli altri anni, per fare un regalo al paese" - conclude Gianluca Bianco.

Stefano Michero

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