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Politica | 29 giugno 2020, 10:22

Ventimiglia: Consiglio comunale di venerdì scorso, Sismondini "Pessima impressione di come si sono svolti i lavori"

“La mozione presentata dalle minoranze non è stata accolta, nè discussa nè votata, citando come motivazione la sentenza del Tar Puglia del 2004. La sentenza sopracitata non limita affatto i poteri del consiglio comunale, anzi"

Ventimiglia: Consiglio comunale di venerdì scorso, Sismondini "Pessima impressione di come si sono svolti i lavori"

“La sera del 25 giugno, per la prima volta in qualità di consigliere comunale, ho partecipato all'adunanza dell'organo rappresentativo di tutta la comunità di Ventimiglia. Per me è un onore ricoprire questo ruolo e come ho detto nel mio primo intervento, la mia sarà un' opposizione ispirata al buonsenso. Purtroppo però, è successo un fatto che non mi sarei mai aspettato il che mi ha dato una pessima impressione di come si sono svolti i lavori del Consiglio”.

Interviene in questo modo Gabriele Sismondini, capogruppo di ‘Ventimiglia Riparte’, commentando il Consiglio comunale di giovedì scorso nella città di confine. “La mozione presentata dalle minoranze non è stata accolta – prosegue - quindi nè discussa nè votata, citando come motivazione, la sentenza del Tar Puglia n. 1022/2004 e l'articolo 44 del regolamento del consiglio comunale. La sentenza sopracitata non limita affatto i poteri del consiglio comunale, anzi, conclude proprio con questo brano ‘...la generica possibilità dettata sia dallo Statuto che dal Regolamento, di affrontare argomenti che riguardano le funzioni ed i compiti comunali (e non solo materie di stretta competenza del Consiglio comunale) renderebbe ammissibile l’inserimento della mozione all’ordine del giorno del Consiglio Comunale’. L' art. 44 del regolamento, invece, espone tutti i poteri del sindaco. La trasparenza decantata in campagna elettorale, forse dovrebbe essere dimostrata in sede di consiglio, in particolar modo se alcuni consiglieri hanno desiderio di esprimere la propria opinione e magari portare un contributo positivo a riguardo di un'ordinanza sugli orari della somministrazione di cibi e bevande in deroga agli indirizzi del consiglio comunale (delibera del 2015) senza supporto scientifico che provi la maggior possibilità di contagio dopo l'una di notte. Gli eletti dovrebbero avere tutto il diritto di esprimersi in merito alle problematiche generali”.

“Chi amministra da molto prima di me – termina Sismondini - dovrebbe sapere che le competenze del consiglio comunale sono generali e di indirizzo e controllo. Concludo augurandomi che il precedente creato la sera di giovedì non si ripeta più, i cittadini hanno il diritto di essere rappresentati al meglio, pertanto i loro rappresentanti devono avere la possibilità di esprimersi negli organi competenti. Se non si discute dei problemi della città nel consiglio comunale, quale dovrebbe essere la giusta sede?”

Redazione

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