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Attualità | 04 maggio 2020, 14:18

Ventimiglia: nella nuova ordinanza del Sindaco la mascherina diventa obbligatoria ovunque, si può togliere solo per attività sportive

Tutti gli obblighi ed i divieti previsti nei prossimi giorni

Ventimiglia: nella nuova ordinanza del Sindaco la mascherina diventa obbligatoria ovunque, si può togliere solo per attività sportive

Il Sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino ha emesso nuova ordinanza ritenendo utile e necessario, ancora di più nella ‘Fase 2’ in cui gli spostamenti sono maggiori, come abbiamo visto in quest’ultima settimana, garantire un elevato livello di protezione e distanziamento sociale al fine di contenere il diffondersi dell’epidemia nel territorio comunale di Ventimiglia.

“Occorre ripartire – ha detto il primo cittadino - ma sempre con massima cautela e consapevoli che comportamenti di massa non appropriati possano riattivare i focolai del virus. La mia ordinanza richiama integralmente il provvedimento nazionale del Presidente Conte, il Dpmc del 26 aprile e l’Ordinanza 25, emessa ieri dal presidente Toti. Come noto, questi due provvedimenti aprono ufficialmente la ‘Fase 2’, consentono maggiori spostamenti di persone, pertanto è maggiormente necessario contemplare la ripresa delle attività e spostamenti nel territorio del Comune di Ventimiglia con l’esigenza di garantire la salute umana, evitando in diffondersi del contagio Covid-19. Tutti ormai sanno che i Sindaci possono adottare con propria ordinanza solo misure di contenimento più restrittive, e non in contrasto, rispetto la citata Ordinanza regionale, al fine di evitare assembramenti e garantire il rispetto delle distanza interpersonali, disciplinando l’apertura o chiusura di luoghi, aree o zone pubbliche, conseguentemente limitandone o contingentandone l’accesso ovvero vietandolo. Per assicura maggiore sicurezza ho quindi ordinato, dalle 14 di oggi e fino alle 24 di domenica 17 maggio, una serie di disposizioni”.

Tutto il personale che ha contatto con il pubblico e che lavora all'interno delle attività economiche o di servizi consentiti dai provvedimenti normativi adottati dalle competenti autorità nazionali e regionali, dovrà essere sempre dotato di dispositivo di protezione delle vie respiratorie, quindi di mascherina. Qualora non sia stato possibile reperirla, e solo in questo caso, sarà consentito utilizzare momentaneamente altri sistemi di protezione della bocca e del naso, anche se creati artigianalmente dall’utilizzatore, compreso sciarpe, foulard o altro, purché in modo corretto, adottando le principali misure e informazioni di protezione personale di seguito indicate.

Il personale che ha contatti con il pubblico operante nel settore del commercio e della somministrazione di alimenti e bevande dovrà utilizzare anche guanti ‘usa e getta’ durante le fasi di vendita, manipolazione, trasformazione e in ogni altra fase lavorativa, garantendo che con gli stessi guanti non si tocchino soldi o altri oggetti. L’accesso da parte di chiunque (operatori, clienti, fornitori, fruitori di sevizi, congiunti, amici, ecc.), negli orari di apertura, di edifici pubblici, esercizi commerciali e artigianali, uffici postali, uffici bancari e ogni altro luogo chiuso in cui è previsto l’accesso generalizzato di persone (accesso al pubblico), è consentito solo indossando dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine o mascherine di comunità) in modo corretto.

Lo stesso obbligo di indossare mascherina è imposto anche negli spazi pubblici utilizzati per l’accesso, anche durante l’attesa, ai locali di cui al punto precedente e:
- presso le fermate degli autobus;
- all’interno dei cimiteri comunali;
- durante gli spostamenti per qualsiasi motivo lungo i marciapiedi cittadini del centro città e sul lungomare, in quanto maggiormente frequentati e conseguentemente ove non è possibile assicurare il distanziamento sociale tra le persone.

L’uso della mascherina è da considerarsi quindi obbligatorio anche durante lo svolgimento delle attività motorie o sportive, in quest’ultimo caso ad esclusione della corsa o se l’attività sportiva è svolta individualmente e in luoghi aperti non in presenza di altre persone o se è garantita la distanza interpersonale di almeno due metri. Permane il divieto di accedere e fruire nei seguenti luoghi che pertanto rimarranno chiusi, per garantire il mantenimento della distanza interpersonali e gli assembramenti:
- tutti i giardini, parchi pubblici, aree gioco ed aree verdi attrezzate;
- nelle zone attrezzate con strutture ludiche e dell’impiantistica sportiva a libera fruizione o in impianti pubblici;
- il Resentello, al solo fine di evitare che venga considerata un’area ricreativa e di gioco in sostituzione dei sopra citati giardini, parchi pubblici, aree gioco ed aree verdi attrezzate;
- su panchine o parapetti posti lungo le strade comunali e vicinali, nonché nelle piazze cittadine, salvo che non vengano garantite le distanze interpersonali di almeno un metro e sia sempre indossata la mascherina o altro dispositivo, evitando comunque assembramenti.

L’attività motoria è consentita, come precisato dall’Ordinanza della Regione Liguria, solo dalle 6 alle 22; l’attività sportiva, anch’essa concessa dalle 6 alle 22, non è ammessa sulla passeggiata al mare nei giorni festivi e prefestivi e tutti i giorni dalle 10 alle 18. E’ ammesso l’accesso alla spiaggia, anche senza mascherina, purché  la distanza tra i fruitori non sia inferiore a due metri, salvo che gli  stessi non siano residenti o dimoranti nella stessa abitazione.

I cimiteri comunali rimarranno aperti dalle 9 alle 17, purché i frequentatori vi accedano individualmente o accompagnati da un solo congiunto, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro dagli altri frequentatori e siano evitati assembramenti; è garantita comunque, l'erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione. Tutti gli esercizi commerciali al dettaglio già autorizzati a svolgere la propria attività hanno l’obbligo di fornire i propri clienti guanti usa e getta e soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani nonché di osservare strettamente le misure del Dpcm del 27 aprile.

“L’uso della mascherina – ha detto Scullino - aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di protezione personale e di igiene respiratoria e delle mani, come quelle sopra indicate è infatti possibile che l'uso delle mascherine possa addirittura aumentare il rischio di infezione se non indossate e utilizzate correttamente a causa di un falso senso di sicurezza e di un maggiore contatto tra mani, bocca e occhi”.

Il Sindaco conferma che le mascherine o gli altri sistemi di protezione personale siano utilizzate nei modi corretti e quindi nel metterli e toglierli ogni persona dovrà:
- prima di indossare guanti e mascherina, lavarsi le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica;
- coprire con la mascherina bocca e naso assicurandosi che la stessa sia integra e che aderisca bene al volto;
- evitare di toccare la mascherina mentre la si indossa; nel caso in cui la si tocchi, occorre lavarsi previamente le mani;
- sostituirla quando diventa umida, con una nuova e non utilizzarla se è una mascherina monouso;
- per togliere la mascherina occorre prenderla dall’elastico e non toccare la parte anteriore della stessa; se monouso gettarla immediatamente in un sacchetto chiuso e lavarsi le mani;
- qualora non sia stato possibile reperire mascherine, e solo in questo caso, sarà consentito utilizzare momentaneamente altri sistemi di protezione della bocca e del naso, anche se creati artigianalmente dall’utilizzatore, compreso sciarpe, foulard o altro purché in modo corretto, adottando le principali misure e informazioni di protezione personale sopra indicate”.

Nell’ordinanza viene ricordato che occorre uscire di casa solo per gli spostamenti previsti e principalmente per esigenze lavorative, motivi di salute e necessità. Di lavarsi spesso le mani,     evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute,        evitare abbracci e strette di mano, mantenere, nei contatti sociali, sempre una distanza interpersonale di almeno un metro, garantire l’igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto monouso, evitando sempre il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie), evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri o altri beni, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;, coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce, non assumere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal proprio medico curante e pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

Redazione

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