Nonostante l’emergenza Coronavirus a Sanremo non è cambiata di molto la percentuale di raccolta differenziata. E’ quanto emerge dai dati di Amaie Energia che, nonostante il periodo particolarmente difficile, sta lavorando con attenzione alla raccolta dell’immondizia.
Due mesi fa il Comune di Sanremo viaggiava intorno al 65% di differenziata ed il dato percentuale non si discosta di molto da quello attuale. Ma, purtroppo, ci sono da registrare un paio di problemi comunque, ovviamente dettati dalla maleducazione dei cittadini. Il primo ed il più grave, è quello dei sacchetti abbandonati ovunque. Sono contenitori di indifferenziata, che il cittadino lascia quasi sempre vicino ai cassonetti o, nei casi più gravi, in qualsiasi luogo (arrivando al caso limite dei sacchetti gettati nel San Romolo, come pubblicato domenica scorsa).
Il secondo riguarda gli ingombranti. Fermo restando che gettare rifiuti di grandi dimensioni è sicuramente un problema, con la sospensione dei ritiri a domicilio (due all’anno per nucleo familiare), questo non dovrebbe autorizzare l’abbandono in giro per la città e sulle strade collinari, dove solitamente vengono poi recuperati dall’azienda. I ‘pesi’ che derivano dagli ingombranti, infatti, sono identici a quelli precedenti, ma proprio per colpa degli abbandoni.
Rispetto alle situazione precedente è invece diminuita la produzione di organico, tra il 10 e il 20%. L’organico, infatti, è prodotto soprattutto dai ristoratori (ora chiusi). C’è stato anche un netto calo di carta e plastica, ma si tratta di flessioni dettate dalla chiusura dei commercianti.
















