In attesa di portarlo anche nel carcere di Sanremo, sabato scorso è stato proiettato in quello di Marassi a Genova, il docufilm politico ‘2016’ di Ambrogio Crespi sul pianeta penitenziario, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e alla Festa del Cinema di Roma.
Con la direttrice Maria Milano d’Aragona era presente Sergio D’Elia, esponente del Partito Radicale e di ‘Nessuno Tocchi Caino’, una folta compagine di radicali genovesi e imperiesi (Gruppo Radicale Adele Faccio) nonché le associazioni ‘Luca Coscioni’ ed ‘Antigone’, esponenti del volontariato di giustizia.
Il dibattito ha poi visto la partecipazione di molti detenuti delle sezioni alta sicurezza e comune. Il radicale ponentino Gian Piero Buscaglia ha citato l’organizzatore Stefano Petrella proponendolo come miglior candidato alla carica di Garante dei detenuti in Liguria, unica regione, con la Lucania, a non contemplare ancora tale figura.
Buscaglia ha poi auspicato che pure Carlo Carpi, già candidato sindaco a Imperia-Sanremo ed ospite in una cella di Marassi dal 1°luglio, potesse esprimere la propria voce: “Per quanto il personaggio possa apparire singolare e cocciuto – ha detto Buscaglia - se ne esclude la pericolosità sociale; non si spiega quindi perché non gli si concedano almeno gli arresti domiciliari e sia ostacolato in corrispondenza e incontri”.
“Ma Carpi non c’era benché invitato e autore di una istanza mirata ad hoc – termina Buscaglia - mentre la direzione, senza neppure rispondere al quesito ‘C’è Carpi?’ ha infine fatto trapelare una vaga motivazione circa la di lui ‘non appartenenza al gruppo dei detenuti teatranti’.”















