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Cronaca | 25 novembre 2019, 14:24

Il ministro Paola De Micheli a Savona: "Il governo pronto a intervenire in somma urgenza", viadotto nuovamente pronto in 4 mesi

Il presidente Toti: "Abbiamo ribadito anche in riunione in Prefettura l'importanza di estendere lo stato di emergenza"

Il ministro Paola De Micheli a Savona: "Il governo pronto a intervenire in somma urgenza", viadotto nuovamente pronto in 4 mesi

Nella mattinata odierna, visita del ministro delle infrastrutture Paola De Micheli in Prefettura a Savona, per fare il punto su una Liguria messa in ginocchio dal maltempo su tutti i fronti: strade, autostrade, ferrovie.

A introdurre il dibattito, il presidente della Liguria Giovanni Toti: “A circa 24 ore dall’allerta meteo avere una visita di un ministro è un segno di attenzione importante che come istituzioni locali apprezziamo molto. Abbiamo appena terminato una riunione del CSS in Prefettura che il ministro ha voluto coordinare nel quale la Regione, anche a nome di tutte le istituzioni locali, province e Comuni, ha ribadito la necessità di estendere lo stato di emergenza che era già stato programmato all’inizio di novembre, alla luce dei nuovi danni che si sono prodotti”.

La parola, poi, al Ministro: “Abbiamo valutato sia in sede di sopralluogo, sia in riunione in Prefettura, quali saranno le priorità delle prossime ore. Voglio ringraziare tutti coloro, nessuno escluso, che si sono attivati in queste ore di emergenza. La prontezza delle istituzioni locali coordinata dalla Protezione Civile merita un grazie da parte del governo”.

Le priorità: “Proseguiamo le ricerche di eventuali dispersi nel viadotto, nel frattempo insieme al concessionario dobbiamo valutare attentamente le condizioni della corsia nell’altro senso di marcia. Quando sarà riaperta dovrà avvenire nella massima sicurezza – spiega ancora il ministro – mentre ANAS, che ha già riaperto numerose strade, sta sviluppando un piano della viabilità per garantire un minimo di normalizzazione della situazione entro 5 o 6 giorni dai fatti avvenuti”.

“Il governo garantirà le risorse economiche per intervenire in somma urgenza - conclude il ministro - “in un territorio che svela numerose fragilità conosciute e sconosciute”.

È stato aperto il fascicolo per ignoti da parte della Procura e si continua a scavare per capire se realmente è presente un auto sotto le macerie del viadotto. I vigili del fuoco supportati dal nucleo cinofilo è ancora al lavoro sulla frana. La polizia, i carabinieri, la guardia di finanza, i tecnici di Autofiori e il procuratore della Repubblica Ubaldo Pelosi del Tribunale di Savona hanno effettuato quest'oggi un sopralluogo del luogo del tragico evento.

Una frana infatti avrebbe creato il crollo del viadotto savonese a circa 1 km dal casello di Savona. E la Procura savonese sta indagando per chiarire tutte le responsabilità. Sono in corso anche tutti gli accertamenti sull'altro ponte dell'autostrada e la prospettiva sarebbe quella di riaprirlo nell'altro senso di marcia quando ci saranno tutte le necessarie condizioni di sicurezza. Si attendono infatti le rassicurazioni dei geologi che anche dall'alto tramite l'elicottero dei vigili del fuoco stanno effettuando tutti gli accertamenti del caso.

Continuano le ricerche della presunta auto che sarebbe finita, secondo una segnalazione, sotto le macerie. Per cercare di saperne di più e arrivare nel tratto sottostante è stata messa in campo anche la gru di Vernazza.

Luciano Parodi

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