Mangiare un gelato, scorrere la timeline dei social, fare foto con il cellulare, farsi un selfie. Sono tutte azioni più che libere e lecite in qualsiasi situazione nella vita di tutti i giorni, ma sono comportamenti non certo gradevoli se visti in un consiglio comunale, mentre parla un collega o, addirittura, il sindaco. È vero, spesso la politica ‘romana’ non dà buoni esempi di comportamento in aula, ma capita di vedere situazioni simili anche su scala locale, in un qualsiasi consiglio comunale.
E così, durante l’ultima seduta del consiglio di Sanremo, le cattive abitudini di alcuni consiglieri sono diventati argomento di discussione e scontro. Tutto ha avuto inizio quando dai banchi della maggioranza è partita la richiesta (indirizzata a un collega dell’opposizione) di non fotografare continuamente i singoli consiglieri durante i lavori dell’assise.
E così, come prevedibile, è partita la consueta schermaglia di reciproche accuse dove, in un fiume di parole, sono uscite tutte le ‘debolezze’ dei componenti del consiglio: chi gioca con il cellulare, chi ha davanti un tablet, chi parla, chi esce in continuazione e anche chi porta nella sala consiliare ghiaccioli o gelati. Alla fine, a pensarci bene, basterebbe solo un po’ di buona educazione per evitare schermaglie che non fanno certo bene all’immagine della politica locale e non solo.














