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Attualità | 30 marzo 2019, 14:24

Sanremo: conoscere il mare per poterlo salvare e per salvarci, un convegno per lanciare un messaggio alla comunità contro l'invasione della plastica

L'iniziativa è stata organizzata dalle istituzioni e dagli enti che sulla città dei fiori operano a contatto con l'ambiente marino

Sanremo: conoscere il mare per poterlo salvare e per salvarci, un convegno per lanciare un messaggio alla comunità contro l'invasione della plastica

Un centinaio di persone questa mattina al Palafiori di Sanremo per partecipare all'incontro 'Il mare invisibile'. L'iniziativa è stata organizzata dalle istituzioni e dagli enti che sulla città dei fiori operano a contatto con l'ambiente marino

Il messaggio è chiaro. Conoscere il mare per poterlo salvare ma soprattutto per poterci salvare. Una delle criticità contro cui lottare è la diffusione della plastica e la mancanza di senso civico e coscienza ambientale. Imparare ad usare meno prodotti di plastica, non inquinare e non sottovalutare come la diffusione di questa tipologia di rifiuti stia avvelenando l'ambiente marino. Sono questi alcuni dei concetti divulgati nel corso dell'incontro ad una platea composta prevalentemente da giovani, arrivati anche dalla vicina Imperia. 

Sono intervenuti come relatori: l'assessore all'ambiente del comune di Sanremo, Eugenio Nocita; il comandante della capitaneria di porto sanremese, il T.V. Giorgio Coppola; la biologa marina Monica Previati; il presidente club Unesco, Ciro Esse. Ospite d'onore, il giornalista, ricercatore e presidente della Ocean Literacy Italia, Franco Borgogno. Quest'ultimo ha portato all'attenzione dei presenti il suo libro 'Un mare di plastica'.

Un titolo che purtroppo non è casuale in quanto la plastica sta davvero invadendo tutto il mare, galleggiando in superficie, sprofondando negli abissi ma non solo. Infatti come ha spiegato lo stesso Borgogno riportando alcuni dati di recenti ricerche: “Una delle caratteristiche della plastica è che dura alcune centinaia di anni ma sul fondale del mare dove ci sono condizioni particolari questa non si decompone. Quindi, spesso parlando con i bambini, la domanda che mi viene posta più spesso o che vorrebbero pormi è: perchè si fabbricano cose che usiamo 1 minuto ma che durano per sempre. Nel 2050 si stima che il peso della plastica in mare supererà il peso dei pesci presenti in mare”.

Un dato significativo che fa riflettere, soprattutto se si pensa che in tutti mari troviamo plastica. Questo sta diventando un problema catastrofico, perchè come ha sottolineato Borgogno: “Il mare ci consente di respirare, bere e mangiare. Tre azioni che ci permettono di vivere e non possiamo farne a meno. L'inquinamento da plastica interessa tutta l'acqua sulla terra in ogni sua forma. Durante una spedizione nei ghiacciai dentro ho trovato della plastica. La plastica la troviamo anche ad altizzima quota in posti anche lontani dalle città, arriva con le precipitazioni, perchè quella più piccola vola e quando nevica precipita al suolo. Quindi è presente in tutta l'acqua sulla terra, dolce, salata e persino nella neve”.

Ocean Literacy Italia promuove la conoscenza del mare. Un concetto espresso approfonditamente dalla biologa locale, Monica Previati, membro di questa realtà internazionale. “Questa associazione ha lo scopo di insegnare ad amare il mare e farlo conoscere ovunque. Noi cerchiamo di parlare di mare ovunque con chiunque perchè siamo convinti che la divulgazione possa essere il vero strumento per salvare e salvarci. Noi respiriamo ossigeno che viene prodotto dal mare. I cianobatteri hanno reso possibile vita sulla Terra e danno l'ossigeno per respirare a tutte l'umanità. Il mare assorbe anidride carbonica e ci fornisce ampia biodiversità. La nostra vita è interconnessa con il mare ma ne conosciamo molto poco. Tutto quello che non vediamo pensiamo che non esista. Pensiamo sia soltanto acqua ma c'è molto altro. Conoscendolo sappiamo giudicarlo, proteggerlo e cosa possiamo o non possiamo fare. Il nostro patrimonio è talmente grande in termini di biodiversità che bisogna fare qualcosa per salvaguardare il nostro territorio. Quando usciamo in barca e troviamo pezzi di plastica lo raccogliamo. Auspichiamo che anche Amaie possa trovare il modo per aiutare i diportisti a raccogliere questo materiale e smaltirlo nel modo corretto”.

La lotta all'uso della plastica è diventato argomento di grande attualità. Molte le campagne internazionali che hanno avuto una considerevole eco anche qui in Italia. “Abbiamo colto la diffusione di queste iniziative sul tema ambientale. - conferma l'assessore Nocita - C'è bisogno di acquisire abitudini virtuose sugli oggetti di plastica. La nostra è un'esortazione. Rifiutiamo l'acquisto di oggetti con imballaggio di plastica e cerchiamo di non produrne. Per chi abita in ambienti piccoli è difficile tenersi la plastica in casa è una forzatura, affinchè tutti imparino a non produrre plastica. E' un piccolo sforzo per un cittadino che diventa il primo operatore di una catena che si impegna a non sporcare il mondo”.

In questo contesto non poteva mancare il contributo della Guardia Costiera. Quotidianamente i militari sono in prima linea per far rispettare la legge. Casi di inquinamento e danneggiamento dell'ecosistema sono purtroppo all'ordine del giorno. “Legalità era stata la parola chiave del mio discorso di insediamento – ha sottolineano il comandante della capitaneria di porto locale, Coppola - oggi introduco anche un altro concetto: un approccio sostenibile alle risorse del mare. Pensiamo a tutte le attività collegate al mare, dobbiamo interfacciarci con questa risorsa in modo sostenibile. Ci sono zone dove è incredibile quanti mozziconi di plastica si possano trovare sulle spiagge anche nella nostra zona. L'inquinamento urbano è la principale fonte di produzione di plastica che nel principio di degradazione diventa microplastica e che nella catena alimentare va a finire nello stomaco di tutte le specie ittiche e quindi rischiamo di mangiarla anche noi. Il nostro obiettivo è di eliminare il problema tramite la raccolta rifiuti, la pulizia dei fondali e la disciplina personale nelle nostre case. La Guardia costiera ha recentemente promosso l'iniziativa #plasticfreeGC, recentemente sponsorizzata durante Sanremo In Fiore”. 

Il mare è un'importantissima fonte di economia e lavoro ma il mare è in pericolo. Plastica, distruzione degli 'habitat, sfruttamento delle risorse e molto altro. Da Sanremo parte così una richiesta di presa di coscienza affinché tutti si impegnino a fare qualcosa per conoscere e quindi salvare il nostro mare.

Stefano Michero

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