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Attualità | 28 febbraio 2019, 17:00

Imperia: giro di vite contro i commercianti che non pagano la Tosap, l'amministrazione incontra gli esercenti

Fabrizio Sorgi, Confcommercio "Sarà l'occasione per fare il punto della situazione sull'andamento di questo settore. Qui c'è da lanciare un grido di aiuto"

Imperia: giro di vite contro i commercianti che non pagano la Tosap, l'amministrazione incontra gli esercenti

Il Comune avvia gli accertamenti contro i commercianti che non pagano le tariffe Tosap per l'occupazione del suolo pubblico. Questo quando si discute sull'aumento dell'imposta, che ricade su chi espone dehor, proprietari di chioschi e sugli ambulanti dei mercati, secondo quanto previsto dal piano di riequlibrio approvato la scorsa settimana in Consiglio Comunale, e in un momento di sofferenza per il commercio imperiese.

Nei prossimi giorni i commercianti incontreranno l'assessore al Bilancio Fabrizia Giribaldi che esporrà loro situazione. “L'aumento ci è stato già paventato, purtroppo è un'eredità delle passate amministrazioni”, spiega Fabrizio Sorgi, rappresentante provinciale Fiva Confcommercio a Imperia News.

L'incontro non è stato fissato, ma si sarebbe dovuto tenere entro fine febbraio, per cui è probabile che si terrà i primi giorni di marzo. “Sarà l'occasione per fare il punto della situazione sull'andamento di questo settore. - continua Sorgi - Qui c'è da lanciare un grido di aiuto non tanto al Comune, che ha già una situazione debitoria molto complessa, ma anche a enti superiori. Penso alla Regione che è intervenuta per il mantenimento dei presidi in valle Arroscia che sono servizi per i cittadini”.

Allo stesso modo per Sorgi i mercati svolgono un compito prezioso per i rioni cittadini. “Altrimenti la città si spegne, già Imperia non vive di certo di turismo, soprattutto in alcuni mesi dell'anno e a parte le zone del centro, come calata Cuneo che ha avuto un bella rinascita negli ultimi anni, il resto è un'ecatombe di chiusure, anche in zone centrali come via Amendola e via dell'Ospedale”.

Purtroppo – conclude Sorgi – è vero che ci sono alcuni miei colleghi che fanno i mercati in ritardo con il pagamento della Tosap. C'è però da dire che negli anni sono mancati i controlli, e soprattutto, molti di coloro che non sono in regola sono stati costretti a scegliere se mangiare o pagare le tasse”.

Francesco Li Noce

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