“Il silenzio, a noi che stiamo bene, può sembrare a volte noioso, imbarazzante, oppure riposante... Il silenzio racchiude in sé più di mille significati, nascosti nel niente”. Questa è la riflessione cui è giunta una delle ragazze al termine del percorso di approfondimento.
Insieme al monito di Primo Levi, "È accaduto, quindi potrebbe accadere ancora", suona più che mai attuale. I campi di concentramento oggi sono in Libia e in Senegal o nei diversi teatri di guerra attuali, tra il silenzio e l’indifferenza di molti. Indifferenza è la parola che risuona come un monito alle future generazioni e che colpisce quando si entra al Memoriale della Shoah di Milano, al Binario 21 della stazione Centrale. È in questo luogo, da cui il 30 gennaio del 1944, è partita, Liliana Segre insieme al padre e a tanti altri incolpevoli con destinazione Auschwitz, che i ragazzi della scuola secondaria di primo grado dell’I.C. 1 “Biancheri” di Ventimiglia sono giunti dopo un viaggio di scoperta e di studio.
“Piccoli storici e Grandi testimoni”, è il nome del progetto, che, per il quarto anno consecutivo, ha visto protagonisti 35 ragazzi e ragazze delle classi terze, coordinati dalle prof.sse Pozzi e Fusco. L’approccio seguito, è stato quello di partire da testimonianze ed esperienze concrete, facendo conoscere ai ragazzi storie vere, per ricostruire le vicende concrete di persone con un nome, un cognome e un’identità precisa.
Lunedì prossimo alle 11.15, in occasione della Giornata della Memoria, presso l’aula magna dell'Istituto 'Biancheri' di via Roma, verrà presentato, attraverso un video, brevi drammatizzazioni e lettura di testi personali, il frutto della ricerca di quest’anno. La Dottoressa Antonella Costanza, Dirigente scolastica reggente, sarà lieta di accogliere le autorità locali e scolastiche, i rappresentanti di alcune associazioni, gli insegnanti e i genitori dei ragazzi coinvolti nel progetto.














