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Politica | 15 dicembre 2018, 14:54

Imperia: intervento di Potere al Popolo dopo le dichiarazioni del sindaco Scajola sul porto turistico

“Riteniamo pertanto che l'Amministrazione dovrebbe provvedere a cercare di risolvere ben altre questioni, evitando in ogni modo possibili speculazioni edilizie sul fronte mare”

Imperia: intervento di Potere al Popolo dopo le dichiarazioni del sindaco Scajola sul porto turistico

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Potere al Popolo in merito alle dichiarazioni del sindaco Claudio Scajola sul porto turistico.

Qualche giorno fa il sindaco Scajola si è espresso nel merito del futuro del porto "turistico" intendendo rilanciarne l'opera e provvedendo al completamento della stessa, punto posto all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.
La storia del cosiddetto "porto turistico", o quello che veniva pomposamente definito in corso d'opera "il più grande porto del mediterraneo", è ormai ben nota ai cittadini imperiesi ed ha rappresentato nel corso degli anni, con le varie amministrazioni di diverso colore politico che si sono succedute alla guida della città, una vicenda che definire tragicomica sarebbe puro eufemismo.
Ci riferiamo naturalmente all'intera questione che, a partire dal 2006 con la posa della prima pietra, arriva fino al 2014 con il fallimento della Porto di Imperia SPA , alla conseguente vicenda dei posti barca acquistati da privati e mai consegnati, più simile alla famosa scena del film in cui Totò e Peppino vendevano ad un ingenuo turista la fontana di Trevi che alle competenze richieste a qualsivoglia Amministrazione, alle opere a terra incompiute, parcheggi allagati, manutenzione dei pontili da rifare.
Per rilanciare il posto turistico e per tutelare gli acquirenti dei posti barca che diversamente dovrebbero riacquistarli (e crediamo che in questo caso ci penserebbero due volte) il sindaco Scajola propone un piano d'azione presentato in conferenza stampa con valutazione che tengono conto di un piano finanziario onde evitare l'intervento di privati, demandando al Demanio l'incameramento della parte portuale, comprese le tre palazzine che sono un vero e proprio scempio dal punto di vista dell'impatto ambientale.
L'intera vicenda in questione meriterebbe ben altra analisi vista la complessità dell'argomento e la scelta di perseguire su una linea che ha arrecato soltanto danni a Imperia, e che non rappresenterebbe il volano per il rilancio della città, così come decantatoci negli anni, visto che Imperia necessita di un elemento base strategico senza il quale ogni possibilità di sviluppo è preclusa: le infrastrutture.
Riteniamo pertanto che l'Amministrazione dovrebbe provvedere a cercare di risolvere ben altre questioni, evitando in ogni modo possibili speculazioni edilizie sul fronte mare (e non solo), visto che i reali problemi dei cittadini imperiesi sono tanti e di maggiore importanza quali la cronica carenza di posti di lavoro (come abbiamo potuto ben vedere con la vicenda Agnesi e l'affossamento del porto commerciale), l'assenza di luoghi culturali e spazi di aggregazione, disagio, politiche giovanili ridotte a zero con intere generazioni di giovani imperiesi costretti a cercare un'occupazione altrove.
Potere al Popolo Imperia si batte per la creazione di una città solidale dove gli abitanti possano sentirsi protagonisti e non spettatori di una messinscena grottesca a favore degli interessi speculativi e della rendita.

Comunicato stampa

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