“Sembrerebbe avviata la fine del deposito-officina della RT a Sanremo nella zona di corso Cavallotti. Certo occorrerà una variante per definire la destinazione d'uso (a seconda dell'uso che ne vorra' fare l'eventuale e futuro compratore). Ma poniamo ugualmente un problema: nel deposito vengono accolti, alla fine del servizio, i filobus della linea urbana di Sanremo e della linea interurbana Sanremo-Ventimiglia. Un mezzo di trasporto pubblico non inquinante perche fornito di alimentazione e trazione elettrica. Questo significa la fine del trasporto con i filobus e la loro sostituzione con autobus (anche i più moderni sono alimentati a gasolio per i motori diesel e quindi se pur meno rispetto ai vecchi modelli ma inquinano ugualmente). Quindi la sostituzione dei filobus avverrebbe con l'acquisto di nuovi autobus? Ci sono i soldi per pagarli?”
Interviene in questo modo il circolo di Sanremo e Taggia di Rifondazione Comunista, che prosegue: “Dove sarebbero collocati i vecchi filobus non piu' in uso (a Nizza hanno aumentato i mezzi a trazione elettrica). L'attuale deposito è anche una officina riparazioni dei mezzi della RT. Verrà tutto concentrato a Imperia? Ma se un mezzo di guastasse a Ventimiglia, Bordighera o Sanremo dovrebbe essere trainato sino a Imperia (oltre la zona urbana) attraversando con l'Aurelia i comuni di Taggia, Riva Ligure, Santo Stefano, San Lorenzo, ed il centro di Imperia? Verrebbero risolti i problemi finanziari di RT? Vorremmo sapere se stanno scherzando quelli di RT o non hanno una visione in prospettiva. Ma a nessuno viene in mente di chiedere il ripristino del Fondo Integrazione Nazionale per il trasporto pubblico locale?”














