"Ci risiamo. Ancora due Servitori dello Stato feriti, uno dei quali in maniera grave, dalla follia di chi ha scambiato il nostro Paese per la "terra di bengodi", dove tutto si può fare, dove ogni comportamento e ammesso, tanto nessuno paga, o meglio, pagano sempre i soliti".
Questo il commento di Angelo Vaccarezza il giorno dopo l"aggressione ai danni di una pattuglia di agenti del Commissariato di Polizia di Sanremo, intervenuti per porre fine al disturbo di un gruppo di tre magrebini nella zona di Bussana.
"Quando io parlo di persone e di comportamenti di gente senza valori, mi riferisco proprio a questo: personaggi molesti, ubriachi e aggressivi nelle vicinanze di un supermercato, un luogo frequentato da famiglie e bambini, un luogo in cui la sicurezza dovrebbe essere imperativa.
Così non è stato nemmeno questa volta”.
“Abbiamo un agente ferito, un altro in ospedale al quale i sanitari sono stati costretti ad asportare la milza. Leggo i giornali on line e mi stupisco del fatto che uno dei punti in discussione sia la modalità con cui l'agente ora ricoverato è stato ferito: pur comprendendo la necessità di indagine, di arrivare al corretto svolgimento dei fatti”.
“Pare sia di secondo piano il fatto che un uomo, un poliziotto, nell'adempimento di quel dovere che lo Stato dovrebbe tutelare, ma che in realtà non fa, a seguito dei fatti accaduti, ha riportato ferite tali per cui ha dovuto subire l'asportazione di un organo; è inumano”.
“In tutto questo, l'unica persona fermata,un 30enne di nazionalità tunisina che ha danneggiato l'auto della polizia sfondando una portiera una volta salito a bordo, dopo aver patteggiato è stato scarcerato e ha ottenuto una pena di 10 mesi con obbligo di firma quotidiana”.
“Siamo onesti, qualcuno crede davvero che questa persona andrà tutti i giorni in commissariato?
Questa è una società nella quale neppure le istituzioni rispettano sempre il loro ruolo sociale. Dove l’etica è ormai un termine senza troppo significato. Dove i furbi primeggiano e comandano. Egoismo, arrivismo ed interessi personali sono i motori che governano il vivere quotidiano”.
“Beh, per me non sarà MAI così. Continuerò ogni singolo giorno a combattere perché legalità, trasparenza, rispetto delle leggi siano le nostre basi più solide.
Sarò sempre, indiscutibilmente schierato dalla parte di chi lo Stato lo tutela, lo difende con una divisa addosso, onorerò ogni volta chi facendolo, perde la vita.
Combatterò con tutte le mie forze perché questo Governo capisca che in nome del dio denaro non si può schiacciare e umiliare il Popolo che ha fatto grande la nostra Patria”.














