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Politica | 27 febbraio 2017, 15:33

Regione: treni in ritardo nel ponente ligure, l'assessore Berrino replica "Siamo vicini agli utenti che meritano servizio moderno e puntuale"

"Siamo certamente consapevoli – continua l’assessore Berrino - che persistono disagi e ritardi di cui pendolari e studenti purtroppo fanno le spese. Facendoci interpreti delle loro legittime richieste e a fronte di un contributo regionale consistente per il servizio ferroviario, abbiamo sollecitato Trenitalia e Rfi a rimediare al più presto perché i ritardi e i disguidi, verificatisi nelle ultime settimane nella circolazione del Ponente, non si ripetano più".

Gianni Berrino

Gianni Berrino

“La Regione Liguria è in prima linea per l’efficientamento dei servizi ferroviari nel Ponente ligure, a fianco di pendolari, studenti e cittadini che meritano un servizio moderno e puntuale”.

Lo dichiara l’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino in merito alla situazione ferroviaria del Ponente ligure.  “Siamo certamente consapevoli – continua l’assessore Berrino - che persistono disagi e ritardi di cui pendolari e studenti purtroppo fanno le spese. Facendoci interpreti delle loro legittime richieste e a fronte di un contributo regionale consistente per il servizio ferroviario, abbiamo sollecitato Trenitalia e Rfi a rimediare al più presto perché i ritardi e i disguidi, verificatisi nelle ultime settimane nella circolazione del Ponente, non si ripetano più. Trenitalia e Rfi si sono impegnati a superare gli attuali disservizi, consentendo la circolazione entro i primi giorni di marzo a pieno regime della velocità per cui la linea è stata realizzata e venga ultimata nei tempi previsti la stazione di Imperia. 

Con l’avvio dell’orario cadenzato lo scorso anno sono stati raggiunti importanti risultati sul piano della frequenza, raddoppiando di fatto l’offerta sulle linee del Ponente. Ulteriori miglioramenti potranno essere raggiunti grazie al raddoppio della linea Finale Ligure-Andora, quando entrerà finalmente a regime. Dal dialogo costante con le associazioni e i comitati del territorio, che incontro personalmente con cadenza almeno mensile attraverso specifici tavoli tecnici e riunioni, ho ben presente le criticità ancora presenti, molte dettate anche da una rete infrastrutturale in un territorio difficile e materiale rotabile datato, su cui abbiamo ottenuto comunque un primo importante investimento di 393 milioni da parte di Trenitalia”.

Stefano Michero

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