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Ventimiglia Vallecrosia Bordighera | 09 febbraio 2017, 17:42

Bordighera: Giancarlo Golzi dei Matia Bazar, il ricordo intenso di Silvia Mezzanotte

“In occasione di Sanremo 2017 il pensiero va alla nostra vittoria, come Matia Bazar, del 2002 con ‘Messaggio d’amore’: allora conduceva Pippo Baudo, è stato un anno di grandi soddisfazioni”

Bordighera: Giancarlo Golzi dei Matia Bazar, il ricordo intenso di Silvia Mezzanotte

Silvia Mezzanotte, voce regina della musica italiana, ricorda Giancarlo Golzi, fondatore e batterista dei Matia Bazar (di cui è stata la voce per ben dieci anni) e del gruppo prog-rock Museo Rosenbach, che domani avrebbe compiuto 65 anni.

E che Carlo Conti, con il suo consueto garbo e altrettanta verace umiltà l’anno scorso ha ricordato sul palco di Festival di Sanremo 2016.

Giancarlo Golzi – il ‘Capitano’ dei Matia Bazar, com’era soprannominato da sempre - nato a Bordighera, amava Sanremo come fosse la sua seconda casa: ma, soprattutto, era un uomo di una cortesia e un fair-play rari ed esemplari nella musica italiana, così come il suo drumming dallo stile inconfondibile.

“In occasione di Sanremo 2017 il pensiero va alla nostra vittoria, come Matia Bazar, del 2002 con ‘Messaggio d’amore’: allora conduceva Pippo Baudo, è stato un anno di grandi soddisfazioni”, inizia Silvia Mezzanotte.

“Di quell’anno ricordo che le regole della gara erano diverse, e che sin dalla prima serata veniva comunicata per intero la classifica. Alla fine della prima puntata, nella camera d’hotel in cui mi stavo preparando per partecipare al ‘Dopofestival’ in compagnia di Pablo, il mio truccatore, stavamo seguendo i punteggi in tv. Silenziosamente abbiamo lasciato scorrere le prime 10 posizioni, poi le altre 5 con una certa sorpresa. Quando siamo arrivati alla terza, io e Pablo ci stavamo ancora guardando negli occhi, e all’annuncio della prima posizione in classifica come bambini piccoli ci siamo messi a saltellare sul letto”.

Poi l’artista bolognese prosegue nel racconto: “In quel momento bussano alla porta: apro, scarmigliata, sudata e commossa. Era Giancarlo, che mi guarda, mi sorride con il suo sorriso da gatto sornione, e mi dice solo due parole: “Profilo basso”. Io lo guardo a mia volta e gli dico “Certamente”. Nel frattempo mi ricompongo, mi do una pettinata veloce e insieme a lui usciamo per partecipare al ‘Dopofestival’. E quella è stata la nostra prima vittoria”.

La Mezzanotte si abbandona teneramente ai ricordi: “Da quel momento riconfermarsi campioni nei giorni successivi è stata una piacevole fatica, anche perché normalmente chi viene predestinato vincitore poi non vince mai…Noi Matia Bazar ci siamo tenuti stretti tutti e 4 in quei 4 giorni – Giancarlo, Piero, Fabio e io – e abbiamo portato a casa un risultato veramente emozionante. Proclamata la vittoria, abbiamo trascorso ancora quasi 3 ore tra fotografie e interviste. E, quando ci siamo ritrovati finalmente intorno alle 5 del mattino con “le gambe sotto a un tavolo” – frase tipica di Giancarlo Golzi -, abbiamo capito esattamente il valore di quel podio e ci siamo abbracciati e commossi godendoci finalmente quanto ottenuto”.

Per poi concludere: “In occasione del compleanno di Giancarlo, voglio ricordarlo così, con quel meraviglioso sorriso che sapeva sempre regalarmi in ogni occasione, che si trattasse di palcoscenico o di vita reale. Ovunque tu sia. Auguri, Capitano!”, conclude affettuosamente Silvia Mezzanotte.

Redazione

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