E' stato inviato lunedì scorso dai consiglieri di opposizione del Comune di Ventimiglia, un esposto alla Corte dei Conti in merito all'aumento del 10% della Tari, applicato dall'Amministrazione e giustificato con il mancato pagamento dell'ecopremio da parte del Commissario prefettizio negli anni 2012, 2013 e 2014.
“Negli anni indicati – spiega il consigliere Ballestra che ha firmato l'esposto insieme ai consiglieri Ventura e Nazzari – la spesa dell'ecopremio era certa, dunque già accantonata, dal momento che i piani finanziari avrebbero dovuto essere fatti con la copertura al 100%. Gli atti di previsione di quegli anni indicano una spesa di 2,5 milioni per i primi due anni e di 2 milioni per l'ultimo. Mentre la spesa effettiva è stata minore. Quello che ci chiediamo quindi è: perché aumentare le spese se i soldi c'erano a Bilancio? Quei soldi c'erano, se sono stati spesi in maniera diversa vorremmo sapere come e perchè.”
Questione che il consigliere Ballestra aveva già sollevato nell'ultimo Consiglio comunale proprio in opposizione a quanto sostenuto dall'Assessore Faraldi: “Di fronte alla reticenza - continua - non ci resta che fare l'interesse della cittadinanza cha ad oggi si ritrova a pagare per questo aumento. Sono cose comunque che abbiamo già fatto presente a questa Amministrazione, anche per quanto riguarda Aiga, ad esempio, che non era più titolata per gestire il servizio e l'abbiamo detto proprio all'inizio di questo mandato.
E' una questione di numeri, stiamo parlando di 650 mila euro e non mi pare che in questo periodo sia una cifra da prendere con leggerezza.”














