Sabato scorso all’hotel Ergife di Roma è nato ufficialmente Direzione Italia, il nuovo partito capitanato da Raffaele Fitto alla presenza di più di 2500 persone. Due i pilastri della neonata formazione, il riferimento ai conservatori anglosassoni e il forte radicamento locale, che si esprime nella forma di un partito confederale.
Direzione Italia chiama a raccolta i delusi del centro destra, “Che non è riuscito a fare la rivoluzione liberale, questo è stato il suo più grande fallimento, negli ultimi vent’anni”, ha detto Fitto, ex ministro ed ex governatore della Puglia. Folta la rappresentanza ligure: cento persone (tanti amministratori) hanno rappresentato il territorio alla manifestazione capitanati da Armando Ezio Capurro, che è coordinatore regionale del neonato partito.
Marco Savini, rappresentante imperiese presente a Roma sabato scorso: “Questa è la terza tappa di un cammino iniziato il 5 e 6 novembre che, con decine di personalità, ha portato a scrivere un programma innovativo, su Europa, immigrazione, tasse, spesa, debito, lotta alla burocrazia e il 17 dicembre ha portato a un patto con rilevantissime forze civiche e territoriali. Tutti gli aderenti al progetto hanno contribuito prima a stilare il programma e sabato hanno deciso il nome del partito Si è chiusa l’era dei partiti in cui l’applauso era obbligatorio e il voto facoltativo ed è nato il partito in cui ad essere obbligatorio è il voto mentre l’applauso diventa facoltativo. Da oggi inizieremo a lavorare sulle tematiche locali in preparazione dei prossimi appuntamenti per contribuire alla risoluzione dei problemi della nostra terra”.














