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Politica | 23 dicembre 2016, 08:39

Aumento delle tariffe, Rivieracqua ed Amat: il Consigliere Gianfranco Grosso attacca il Sindaco Capacci

"Invito il Sindaco ad ascoltare anche gli altri, a confrontarsi senza preconcetti e presunzione e a riconoscere i propri errori prima che questi lo travolgano inesorabilmente e con lui il futuro della nostra già vilipesa città”.

Aumento delle tariffe, Rivieracqua ed Amat: il Consigliere Gianfranco Grosso attacca il Sindaco Capacci

“Quello che è stato deliberato in Consiglio Provinciale sull'aumento delle tariffe del Servizio Idrico nei Comuni entrati a far parte di Rivieracqua, con esclusione del Comune di Imperia e quindi di Amat, è esattamente quello che in consiglio comunale martedì avevo annunciato e cioè l'isolamento del Comune di Imperia rispetto a tutto il resto della Provincia, un isolamento ingiustificato e ingiustificabile, che è solo il frutto della testardaggine del Sindaco Capacci”.

Interviene in questo modo il Consigliere di opposizione ad Imperia, Gianfranco Grosso, su quanto deciso ieri in Provincia. “Capacci ha dichiarato che così facendo si farà fallire Amat. Guarda un po', proprio martedì sera ho dichiarato pubblicamente che Capacci farà fallire Amat così come ha contribuito con la sua inerzia alla chiusura di Agnesi. L'ho detto e lo ripeto, in politica il tempo è prezioso, la capacità e il coraggio di saper fare le scelte giuste al momento giusto è fondamentale per essere un bravo e lungimirante amministratore. Altro che tutelare i lavoratori di Amat: con questa strategia li sta portando in un baratro e spero proprio che i lavoratori lo comprendano prima che sia troppo tardi, che gli impongano almeno loro un cambio di rotta visto che il PD non ne sembra capace o non lo vuole veramente”.

“Capacci grida al complotto – prosegue Grosso - ed allora analizziamo chi sono i complottisti: la minoranza consiliare di Imperia, tutti i suoi colleghi consiglieri provinciali di maggioranza e di minoranza, il Presidente della Provincia che è alleato con lui in Comune, i funzionari e dirigenti provinciali, l'AAEEGG, Rivieracqua, insomma tutti nessuno escluso. Ma siamo proprio convinti che quando un uomo si trova solo contro tutti sia l'unico ad aver ragione? A parte Gesù nel tempio io non ne sarei così certo! La verità è che ormai per il Sindaco di Imperia il mancato ingresso in Rivieracqua sta diventando imbarazzante perché da oltre due anni temporeggia senza alcun risultato utile, anzi rischiando di creare gravissimi danni futuri ai cittadini di Imperia, ai lavoratori di Amat e alle casse comunali. Il fatto è che la questione ora è diventata un arroccamento di orgoglio del Sindaco, immotivato e molto pericoloso per la città”.

“Il Sindaco mi ha invitato a studiare, nella sua intervista – termina – Gianfranco Grosso - cosa che credo di fare giornalmente e con grande umiltà, con l'unico scopo di indicare vie amministrative utili per Imperia, senza sentirmi mai il depositario della verità. Invito invece lui ad ascoltare anche gli altri, a confrontarsi senza preconcetti e presunzione e a riconoscere i propri errori prima che questi lo travolgano inesorabilmente e con lui il futuro della nostra già vilipesa città”.

Redazione

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