Il Consiglio Comunale tanto atteso per la votazione sul conferimento di Amaie in Rivieracqua si è aperto con l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti e, una volta ottenuto il voto unanime, si è passati al primo punto in discussione: l’approvazione del bilancio consolidato 2015.
L’Assessore Giuseppe Di Meco ha esposto la pratica, illustrando anche le cifre con i bilanci delle società partecipate gestite dal Comune. La pratica, che non ha avuto discussione, è stata votata favorevolmente all’unanimità. Rinviata al prossimo consiglio la discussione proposta dal consigliere Solerio sulla valorizzazione delle pensioni, perché lo stesso consigliere non era presente alla riunione di questa sera.
Approvata all’unanimità anche la spesa fuori bilancio di 9.577 euro per la messa a norma della nuova sede del Giudice di Pace in via Nino Bixio.
Poi il passaggio alla pratica clou del Consiglio, il conferimento di Amaie all’interno di Rivieracqua, la società che gestirà l’acqua pubblica in tutta la provincia di Imperia.
La pratica è stata illustrata dall’Assessore Di Meco, che ha sottolineato l’importanza del referendum sull’acqua pubblica per arrivare ad avere un consorzio di gestione provinciale. Di Meco ha anche ripercorso la storia recente della pratica e gli scenari futuri con l’ipotesi del servizio idrico integrato per tutta la provincia. “Abbiamo sempre ritenuto che questa fosse la soluzione ottimale per la provincia di Imperia nonostante l’opposizione di alcuni” ha detto Di Meco.
“Avevamo dato la parola che entro la fine dell’anno avremmo portato questa pratica in Consiglio Comunale, anche per i lavoratori di Amaie. Penso sia un momento importante, anche se da ex presidente un po’ dispiace che perda il ramo idrico, ma va a creare quella che è sempre stata l’idea di una grande società che gestisce l’acqua un provincia” ha concluso Di Meco.
“Siamo per la gestione pubblica dell’acqua, ma questo non vuol dire accettare tutto – ha dichiarato nel proprio intervento Paola Arrigoni (M5S) – noi abbiamo espresso la nostra opinione sulla nomina del Cda di Rivieracqua che, a nostro parere, non doveva essere politica. È una società a capitale pubblico ed è importante la scelta del presidente. Ci spaventa che Rivieracqua possa diventare un carrozzone all’italiana”. I consiglieri penta stellati hanno così annunciato la loro astensione dal voto sulla pratica.
Durante la discussione ha fatto il suo ingresso in sala consiliare, tra il pubblico, il presidente del Cda di Rivieracqua Massimo Donzella. Presenti in aula anche doversi dipendenti di Amaie. “È una pratica di una difficoltà estrema, ma quando ho capito i rischi per una nostra società con 120 dipendenti mi sono impaurito – ha detto Alessandro Sindoni (Sanremo al Centro) – ho anche avuto paura di questa pratica. Poi, per fortuna, il Sindaco Biancheri, l’Assessore Di Meco, gli uffici, con un lavoro di equipe hanno cercato di dare un senso a questa pratica vedendo finalmente un orizzonte. C’era il rischio del commissariamento. Alla fine siamo arrivati a queste due soluzioni e la più veloce è quella del conferimento. Sanremo entrerà da protagonista con una quota importante”.
Poi l’intervento del consigliere Simone Baggioli (FI): “Da un lato mi dite che le banche non credevano nella pratica che era una procedura di difficoltà estrema e che, con le osservazioni che sono state fatte, sarà un carrozzone. Non capisco perché dopo tutte queste parole non c’è un piano industriale anche per la città di Sanremo. Un piano del quale nessuno ha parlato”. A Baggioli ha risposto l’Assessore Di Meco: “Amaie non avrà concessioni, le concessioni faranno capo a Rivieracqua. Oggi o ci crediamo o c’è l’ipotesi di una gara d’appalto con tutte le conseguenze che può avere. Il piano industriale è stato fatto e prevede investimenti anche a Sanremo”.
“Il gruppo di Forza Italia ci chiede di darci la possibilità di comprendere la pratica, posticipiamo la votazione. Ci sono troppi buchi neri e vi chiedo di mettere a nostra disposizione il piano industriale” ha chiesto Baggioli nel suo nuovo intervento.
Ha poi preso la parola il Sindaco Alberto Biancheri: “Ci siamo presi l’impegno di presentare un progetto che potesse dare la possibilità di dare maggiore forza a Rivieracqua e un futuro più solido per Amaie. È stato fatto anche un grosso lavoro per far collaborare Amaie e Rivieracqua, per capire l’importanza di lavorare e arrivare al conferimento. Siamo anche arrivati alla divisione del comparto elettrico da quello idrico. È un percorso lungo e importante, questa è una delle pratiche più importanti per la nostra Amministrazione. Così riusciremo a rifare il condotto fognario della nostra città. Voglio aggiungere che tutti Comuni devono fare parte di Rivieracqua, anche Imperia, il nostro auspicio è che ci siano tutti i Comuni perché è un bene per la provincia”.
Parola poi al consigliere Giuseppe Faraldi (Sanremo al Centro): “Quando ho sentito parlare per la prima volta di questa pratica ho pensato che fosse un’altra “tegola”. È una pratica che ci ha impegnati in maniera importante perché c’era dietro il destino di 120 persone e dei loro posti di lavoro. Ora possiamo tirare un sospiro di sollievo. Sono contento di esserci per gestire una quota importante. Il risultato tangibile è la sicurezza dei lavoratori e delle loro professionalità”.
Alle parole di Baggioli ha risposto anche Sindoni: “Esiste un business plan ed è stato depositato in Provincia. E prevede cose importanti come l’alternativa al Roja e il rifacimento della rete idrica di Sanremo. Il passaggio importante è la patrimonializzazione per farlo. L’alternativa è il commissariamento, arriva il privato e il business plan lo fa il privato”.
La pratica è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza e con l’astensione dei consiglieri del MoVimento 5 Stelle. Il consigliere Baggioli ha abbandonato l’aula al momento del voto.






















