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Attualità | 21 ottobre 2016, 12:20

CasaPound Liguria ricordano l'anniversario di fondazione della provincia: ‘21-10-1923 Imperia città d’Italia’

“Volontà di sovranità questa, che noi abbiamo visto tradita infinite volte dal 1945 a oggi (specialmente oggi) e che abbiamo bisogno adesso come non mai di riaffermare" evidenzia CasaPound.

CasaPound Liguria ricordano l'anniversario di fondazione della provincia: ‘21-10-1923 Imperia città d’Italia’

‘21-10-1923 Imperia città d’Italia’: con questo striscione, i militanti imperiesi di CasaPound Liguria ricordano l'anniversario di fondazione della provincia del ponente ligure.

“Il 21 ottobre 1923 Mussolini faceva nascere la moderna Imperia, ponendo fine a una sterile diatriba politica sull’opportunità o meno di fondere Porto Maurizio e Oneglia nella creazione di una nuova città durata più di sessanta anni, ossia dall’Unità d’Italia, e a secoli di accese rivalità tra i due borghi. Vogliamo ricordare, con questa nostra iniziativa, non solo il decisivo atto formale di fondazione voluto da Mussolini, ma come il Fascismo seppe donare ai cittadini della città di Imperia, oltre all’importante nome che la distingue, ispirato al torrente Impero, a metà strada tra i due centri, ma anche ovviamente all’Impero romano, dei servizi civici moderni, alloggiati in edifici pubblici d’architettura razionalista, come il Municipio, le Poste e l’Erario, significativamente costruiti tra i due centri precedenti, a saldarli e unirli, superando le divisioni campanilistiche – esprimendo anche in questo caso la volontà del Fascismo di realizzare una nazione non dimentica delle sue Tradizioni storiche e locali, ma anche salda e coesa”.

“Volontà di sovranità questa, che noi abbiamo visto tradita infinite volte dal 1945 a oggi (specialmente oggi) e che abbiamo bisogno adesso come non mai di riaffermare - conclude CasaPound - nell’interesse della nostra gente italiana abbandonata dal governo nazionale e spesso anche dalle amministrazioni locali, liguri e imperiesi comprese, troppe volte dimentiche delle gravi situazioni di disagio sociale, occupazionale e abitativo dei propri cittadini, come tanti recenti fatti di cronaca purtroppo dimostrano”.

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