L’Amministrazione comunale apre ai privati anche per la gestione del Palafiori. Dopo la notizia di qualche giorno fa riguardo al destino di Porto Vecchio (leggi la notizia cliccando QUI), oggi pomeriggio il Sindaco Alberto Biancheri è intervenuto con un post sulla sua pagina Facebook per chiarire alcune questioni riguardo al Palafiori.
Il riferimento (nemmeno troppo velato) è alla nascita della rete di impresa ‘Sanremo expo’ che, qualche giorno fa, aveva annunciato tutta una serie di eventi in programma per il 2017 nella struttura di corso Garibaldi (leggi la notizia cliccando QUI).
Ed ecco che oggi arriva la risposta del Sindaco: “Ho sempre sostenuto che alla crescita della città debbano concorrere tutti, e la nascita di diverse associazioni che si pongono a fianco degli enti pubblici per la promozione del territorio e l'organizzazione di eventi è senza dubbio un segnale molto positivo. Qualunque soggetto si proponga per portare o attrarre investimenti, organizzare eventi di qualità o costruire sinergie che rafforzano il territorio, contribuisce contestualmente alla crescita della città. Tuttavia, anche a fronte delle notizie a mezzo stampa, ritengo opportuna una precisazione sul Palafiori. L'idea dell'Amministrazione, a cui si sta iniziando a lavorare con gli Uffici, è ben precisa: predisporre un bando e affidare la struttura al vincitore dello stesso. Con il Comune impossibilitato a sostenere i costi di gestione e a valorizzare e rilanciare una struttura dal potenziale davvero importante, riteniamo una scelta vincente aprire al privato. In modo tale che possano essere garantiti investimenti sulla struttura e realizzati importanti progetti all'interno della stessa”.
A breve, quindi, verrà predisposto un bando di gara per affidare la gestione della struttura. Chi lo vincerà dovrà prendersi cura del Palafiori e, ovviamente, anche degli eventi che verranno organizzati all’interno.
Una proposta che conferma ancora una volta la sinergia che l’Amministrazione Biancheri sta portando avanti con i privati per trovare i fondi che, al momento, le casse pubbliche non possono permettersi.














