Taggia. Un appello all'unità del centrosinistra in vista delle future sfide amministrative. È quello lanciato dal comitato Alleanza Progressista, che chiede la convocazione di un tavolo di confronto aperto a tutte le forze politiche, civiche e sociali dell'area progressista con l'obiettivo di costruire una proposta condivisa per il governo della città. Secondo il comitato, il momento politico impone trasparenza, responsabilità e una visione comune, mettendo al centro i bisogni della comunità e il futuro del territorio. L'invito è rivolto a tutte le componenti del centrosinistra, senza esclusioni, nella convinzione che solo attraverso un percorso unitario sia possibile presentare un'alternativa credibile agli elettori.
Alleanza Progressista sottolinea come il centrosinistra debba dimostrare di essere pronto a governare Taggia, superando definitivamente una logica esclusivamente oppositiva. "È arrivato il momento di fare un salto di qualità decisivo: basta limitarsi al ruolo di opposizione, è il momento di assumersi l'onere della guida del territorio e dimostrare di avere le competenze, la visione e la maturità necessarie per amministrare con efficacia e concretezza", si legge nella nota diffusa dal comitato. L'obiettivo dichiarato è quello di costruire un progetto politico capace di raccogliere consenso attorno a contenuti concreti e a una prospettiva condivisa. L'appello insiste anche sulla necessità di mettere da parte divisioni, personalismi e veti reciproci. "Chiediamo a ogni anima del centrosinistra di sedersi allo stesso tavolo, senza preconcetti, personalismi o veti incrociati. Riteniamo che nessuno possa sentirsi escluso e che nessuno debba tirarsi indietro. È il momento di dimostrare se la priorità sia davvero il bene comune o il proprio tornaconto elettorale", afferma ancora il comitato, ribadendo come il confronto debba essere inclusivo e orientato esclusivamente all'interesse della comunità.
Infine, Alleanza Progressista avverte che non ci sarà spazio per ulteriori rinvii o strategie di parte. Per il comitato, il tempo delle divisioni è ormai terminato e la convocazione del tavolo rappresenta un passaggio imprescindibile. "Chi sceglierà di non partecipare, di porre condizioni inaccettabili o di sfilarsi da questo percorso unitario, si assumerà apertamente e di fronte agli elettori la piena responsabilità politica dell'esito finale. Consegnare il governo nuovamente alle destre a causa delle solite frammentazioni sarebbe un errore imperdonabile, di cui ognuno dovrà rispondere chiaramente", conclude.














